Foto: Doppio Nodo/Rai Cinema/Société Parisienne de Production/Essential Filmproduktion
Foto: Doppio Nodo/Rai Cinema/Société Parisienne de Production/Essential Filmproduktion

In concorso al Festival di Venezia 2021, 'Il buco' di Michelangelo Frammartino ha conquistato recensioni più che positive e ha vinto il prestigioso Premio speciale della giuria. Biglietto da visita che ora accompagna l'uscita nelle sale cinematografiche italiane, fissata per giovedì 23 settembre. Ecco dunque tutte le informazioni essenziali a inquadrare il lungometraggio.


Il buco, tutto sul film

La trama è ambientata nel 1961: mentre l'attenzione mediatica è rivolta a Milano, dove pochi mesi prima era stato inaugurato l'avveniristico grattacielo Pirelli, simbolo di un boom economico ormai alle porte, all'estremità opposta dell'Italia un gruppo di giovani speleologi esplora la grotta più profonda d'Europa. Siamo nell'incontaminato entroterra calabrese e per la prima volta viene raggiunto il fondo dell'abisso del Bifurto, a 700 metri di profondità. Un'impresa che quasi passa inosservata agli abitanti del piccolo paese vicino, ma che coinvolge un vecchio pastore dell'altopiano del Pollino.

Regia e sceneggiatura di 'Il buco' sono firmate da Michelangelo Frammartino, milanese classe 1968 molto amato dalla critica grazie al suo stile originale e personale. I suoi film escono con il contagocce e di fatto 'Il buco' è solo la terza prova lunga dopo 'Il dono' (2003) e 'Le quattro volte' (2010). Frammartino ha raccontato di avere scoperto l'abisso del Bifurto proprio durante le riprese di quest'ultimo titolo. Il sindaco del posto l'aveva portato sull'orlo della fessura e aveva gettato un grosso sasso: "È stato inghiottito dall'oscurità. Il fondo era così profondo che non si vedeva né si sentiva nulla. Quella scomparsa, quella mancanza di risposta, mi ha dato un'emozione fortissima. Quello strano posto mi è rimasto impresso, richiamandomi a sé anni dopo, per interrogarlo".

Il trailer



Le recensioni, cosa ne pensa la critica

Per inquadrare 'Il buco' è utile ricorrere a una citazione, tratta dalla sinossi ufficiale. Vi si legge che questo film "racconta di una bellezza naturale che lascia senza parole e sfiora il mistico; una esplorazione attraverso le profondità sconosciute della vita e della natura che mette in parallelo due grandi viaggi interiori". Coerentemente con questo assunto, Michelangelo Frammartino ha realizzato un'opera meditabonda, quasi monastica, che può spiazzare gli spettatori (timorosi di annoiarsi), ma nel contempo capace di esercitare un grande fascino. In media la critica presente al Festival di Venezia ha privilegiato questa seconda reazione, recensendo 'Il buco' con giudizi più che positivi.