"A ventiquattro anni, con la morte di mio padre, io e mio fratello – l’alter ego della mia vita – ci

siamo ritrovati tutto sulle spalle. Eravamo ragazzi disomogenei nei caratteri e senza nessuna

esperienza imprenditoriale, cresciuti con il mito di Pulp Fiction e di Mr Wolf, colui che risolve i

problemi. Mio fratello allora colse l’occasione per ribattezzarmi Mr Flow (Wolf al contrario) colui

che i problemi li crea, diceva questo non in senso negativo ma per spiegare quel mio mettere in

discussione sempre tutto con la volontà di progredire e per testarci sia come persone che come

imprenditori". Così comincia il suo racconto appasionato e vero, fiorentino doc, di Simone Calcinai, direttore generale del Bronzetto, una bottega artigiana specializzata nella produzione di complementi d’arredo ed illuminazione in ottone e bronzo fondata nel 1963, che oggi comprende cinque differenti società, ha 2500 clienti nel mondo e un catalogo di oltre 5000 pezzi.

Continua Calcinai: "Questa azienda, fondata da mio padre con i suoi soci, era tutta al maschile. Oggi nella sua riorganizzazione vanta una forte presenza femminile in mansioni strategiche come il marketing e la comunicazione. Io dico sempre che la nostra è la bottega più bella del mondo, per il fatto che sia il laboratorio sia l’atelier sono luoghi pieni di fascino, e soprattutto perché abbiamo deciso coraggiosamente di mantenere la produzione nello storico quartiere fiorentino dell’Oltrarno dove è nata 59 anni fa. Pensate alle difficoltà logistiche che incontriamo per il materiale che trattiamo. Ma a noi amiamo il “Made in Florence“".