Non ci sono più le mezze stagioni. Ditelo ai giapponesi per i quali, ciascuna delle quattro stagioni dell’anno viene vissuta in sei fasi e, ognuna, ha le proprie caratteristiche. Dunque 24 fasi stagionali, o sekki, che accompagnano nel passaggio da un clima all’altro. In Giappone il cambiamento del tempo è considerato in modo molto serio e si affidano ai segni della natura per percepire l’avvicinarsi di un mese o di un periodo ben definito. Grand Seiko affida a quattro nuovi segnatempo con funzione Gmt altrettanti sekki: Shunbun (primavera), Shōsho (estate), Kanro (autunno), Tōji (inverno). In particolare sono i loro quadranti a raccontare la stagione: il verde (ref. SBGJ251G) è la promessa della primavera; il motivo a onde (ref. SBGJ249G) suggerisce l’arrivo dell’estate con il vento caldo che crea delicate increspature sulle superfici di laghi e stagni; l’oscurità (ref. SBGE271G) della notte è perché l’autunno è al suo culmine; il colore chiaro e la particolare texture (ref. SBGE269G) evocano un paesaggio invernale. Gli orologi sono in acciaio e hanno cassa da 39,5 mm (SBGJ249G, 251G) e da 40,2 mm (SBGE269G, 271G), rispettivamente equipaggiate con il Calibro 9S86 e il Calibro 9R66 (7.600 euro e 6.800 euro grand-seiko.com).