Neil Gaiman
Neil Gaiman

Amazon ha deciso di finanziare l'adattamento del romanzo fantasy 'I ragazzi di Anansi' (titolo originale 'Anansi Boys') allo scopo di farne una miniserie TV in sei episodi da mandare in streaming su Prime Video. Il libro è stato scritto da Neil Gaiman, che è uno dei maggiori autori viventi per quanto riguarda il genere fantasy e non è nuovo agli adattamenti: dalle sue opere sono stati infatti tratti per esempio i film 'Stardust' e 'Coraline', le serie TV 'Good Omens' e 'American Gods' e anche la futura 'Sandman'.

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Il ragazzi di Anansi, la miniserie TV

Pubblicato nel 2005, il libro 'I ragazzi di Anansi' racconta di Charlie Nancy, un giovane uomo che ha trascorso quasi tutta la vita a sentirsi in imbarazzo per il padre, ma che quando quest'ultimo muore scopre che si trattava della reincarnazione del dio ragno africano Anansi, raccontatore di storie e ingannatore. Charlie scopre anche di avere un fratello di nome Spider, che entra nella sua vita rendendola molto più interessante, ma nel contempo molto più pericolosa.

Annunciando la miniserie, Amazon Studios ci ha tenuto a sottolineare che non si tratta di uno spin-off rispetto ad 'American Gods', dove il personaggio di Anansi effettivamente compare, ma di un prodotto assolutamente autonomo. Ad adattarlo sarà lo stesso Neil Gaiman, che ricoprirà il ruolo di showrunner insieme a Douglas Mackinnon, regista di tutti e sei gli episodi di 'Good Omens'. Le varie sceneggiature saranno firmate da Gaiman insieme a Lenny Henry, Arvind Ethan David, Kara Smith e Racheal Ofori. Alla regia si alterneranno Hanelle Culpepper ('Star Trek: Picard'), che dirigerà l'episodio pilota settando il tono della miniserie, Jermain Julien ('Grantchester') e Azhur Saleem ('Doctor Who').

Non è stata resa nota la data di pubblicazione in streaming, ma considerando che siamo nelle prime fasi della lavorazione possiamo ipotizzare che 'I ragazzi di Anansi' non uscirà prima del 2023. Dal canto suo, Neil Gaiman ha promesso " un nuovo tipo di show, capace di creare qualcosa che celebri la diversità, e ne gioisca, sia davanti che dietro la cinepresa".