«Non succede, ma se succede...»: forti del loro motto i Måneskin hanno infiammato il palco dell’Ahoy Center di Rotterdam
«Non succede, ma se succede...»: forti del loro motto i Måneskin hanno infiammato il palco dell’Ahoy Center di Rotterdam
A dar fuoco alle polveri di questa edizione era stata la procace greca Elena Tsagkrinou, in gara coi colori di Cipro, anche se a scatenare gli animi sono stati poi Francia, Malta, Ucraina, Svizzera, Islanda (ma l’esibizione degli impronunciabili Daði & Gagnamagnið s’è svolta in video, con una registrazione delle prove, per la positività di...

A dar fuoco alle polveri di questa edizione era stata la procace greca Elena Tsagkrinou, in gara coi colori di Cipro, anche se a scatenare gli animi sono stati poi Francia, Malta, Ucraina, Svizzera, Islanda (ma l’esibizione degli impronunciabili Daði & Gagnamagnið s’è svolta in video, con una registrazione delle prove, per la positività di un membro che ha costretto tutti all’isolamento) e naturalmente Italia, tenendo fede al ruolo di protagonisti annunciati affidatogli dalle quote dei bookmakers.

Ma San Marino ha sicuramente da recriminare qualcosa sull’incidente occorso a Senhit venerdì sera, durante lo show riservato alle giurie. La cantante bolognese e i suoi ballerini si stavano esibendo, infatti, sulla grande pedana rotante al centro della scena quando un tecnico dell’organizzazione non l’ha fermata come previsto costringendo tutti a saltare già precipitosamente per continuare l’esibizione, ormai inficiata dall’errore.

Senhit era l’ultima in ordine d’uscita e non c’è stato modo di farle ripetere il set prima che le giurie dei 38 paesi partecipanti a questa edizione, ignare dell’errore tecnico, emettessero il loro verdetto. L’Eurovision s’è poi scusata dell’incidente col team del Titano.

Pure ieri sera Senhit (per cui nel pomeriggio s’era spesa su Twitter pure Loredana Berté invitando tutti, non potendo votare l’Italia come da regolamento, a sostenere San Marino) ha chiuso l’esibizione dei 26 finalisti, preceduta di poco dai Måneskin. Sempre su Twitter il sostegno di Emma a Damiano & Co. intingendi il cellulare nell’autoironia. “Un grande in bocca al lupo ai Maneskin! Siete pazzeschi e ricordatevi che peggio del mio 21º posto c’è solo la birra calda! Spaccate tutto”. Invito recepito.

Andrea Spinelli