Dopo il boom di Mina Settembre con Serena Rossi e aspettando la terza stagione de I Bastardi di Pizzofalcone con Alessandro Gassmann nei panni dell’ispettore Lojacono, lo scrittore Maurizio De Giovanni cala il tris. Dal 25 gennaio, in prima serata su Raiuno, inizia Il Commissario Ricciardi, fiction diretta da Alessandro D’Alatri, per una coproduzione Rai Fiction-Clemart, prodotta da Gabriella Buontempo e Massimo Martino, e tratta appunto dai romanzi di De Giovanni. La serie, in sei puntate, è una...

Dopo il boom di Mina Settembre con Serena Rossi e aspettando la terza stagione de I Bastardi di Pizzofalcone con Alessandro Gassmann nei panni dell’ispettore Lojacono, lo scrittore Maurizio De Giovanni cala il tris. Dal 25 gennaio, in prima serata su Raiuno, inizia Il Commissario Ricciardi, fiction diretta da Alessandro D’Alatri, per una coproduzione Rai Fiction-Clemart, prodotta da Gabriella Buontempo e Massimo Martino, e tratta appunto dai romanzi di De Giovanni.

La serie, in sei puntate, è una potente contaminazione di generi, dal poliziesco al mystery passando per il melò, per un racconto coinvolgente che, sullo sfondo di una Napoli in chiaroscuro degli anni Trenta, indaga sul senso ultimo della vita e del dolore.

Nei panni del protagonista, Luigi Alfredo Ricciardi, il 30enne commissario della Mobile, c’è Lino Guanciale, già protagonista della popolare fiction L’Allieva.

"Dare un volto a qualcosa che fino a quel momento si è solo immaginato è la grande sfida per noi attori che ogni volta accettiamo di portare al cinema, in teatro o in tv un personaggio letterario" racconta Guanciale sui social.

E aggiunge: "Il Commissario Ricciardi è stata una grande scommessa, vista la sua popolarità. Con il regista abbiamo cercato tra le pagine, tra le righe, tra le singole parole dei romanzi i tratti distintivi su cui costruire la versione visiva del personaggio. L’obiettivo non è mai la perfetta identità ma la resa dello spirito fondamentale, quello che anima la scrittura e la rende autentica, credibile, viva".

Così, l’attore abruzzese si trasforma in quel commissario che cattura assassini per vocazione ma anche per ossessione. Ricciardi, infatti, porta con sé un terribile segreto, una maledizione ereditata dalla madre: vede il fantasma delle persone morte in modo violento e ne ascolta l’ultimo pensiero. Per questo il commissario si dedica in modo totalizzante al lavoro, indagando sui casi più spinosi e complicati. E per lo stesso motivo ha deciso di rinunciare all’amore, anche se l’amore arriva ugualmente, inaspettato e struggente: abita di fronte a lui e porta il nome di Enrica (l’attrice Maria Vera Ratti), una giovane maestra timida e riservata.

"Ricciardi sa che l’amore conduce l’uomo a fare cose magnifiche ma anche terribili – spiega Guanciale – : non vuol far pesare il suo segreto, la sua maledizioni su nessuno. Per questo tiene l’amore lontano. Ma l’ingresso nella sua vita di Enrica e Livia (interpretata da Serena Iansiti, ndr) aprirà al commissario la scoperta della vera essenza dell’amore".

Ba. Be.