Il naufragio del Titanic, il 15 aprile 1912, in un quadro dell’epoca di Willy Stöwer
Il naufragio del Titanic, il 15 aprile 1912, in un quadro dell’epoca di Willy Stöwer
di Roberto Giardina Una scena del Titanic non si è mai vista: un cinese dopo il naufragio galleggia tra i flutti aggrappato a una porta di legno, e viene salvato semi assiderato. Il regista James Cameron la girò, ma per tagliarla nel montaggio, avrebbe disturbato il finale del film con Leonardo di Capiro e Kate Winslet. Eppure era uno dei pochi episodi autentici nella ricostruzione cinematografica (1997), accompagnata dalla romantica canzone di Céline Dion: Every night I see you in my dreams, ogni notte ti rivedo nei miei sogni. Erano dodici i film sul Titanic, il primo girato già pochi mesi dopo la tragedia. Il tredicesimo racconta la sorte dei sei cinesi che si trovarono a bordo del transatlantico e si salvarono, ma non ebbero poi una sorte felice. Si chiamavano Fang Lang, Lee Bing, Chang Chip, Ah Lam, Chung Foo e Ling Hee. Altri due compagni...

di Roberto Giardina

Una scena del Titanic non si è mai vista: un cinese dopo il naufragio galleggia tra i flutti aggrappato a una porta di legno, e viene salvato semi assiderato. Il regista James Cameron la girò, ma per tagliarla nel montaggio, avrebbe disturbato il finale del film con Leonardo di Capiro e Kate Winslet. Eppure era uno dei pochi episodi autentici nella ricostruzione cinematografica (1997), accompagnata dalla romantica canzone di Céline Dion: Every night I see you in my dreams, ogni notte ti rivedo nei miei sogni. Erano dodici i film sul Titanic, il primo girato già pochi mesi dopo la tragedia.

Il tredicesimo racconta la sorte dei sei cinesi che si trovarono a bordo del transatlantico e si salvarono, ma non ebbero poi una sorte felice. Si chiamavano Fang Lang, Lee Bing, Chang Chip, Ah Lam, Chung Foo e Ling Hee. Altri due compagni morirono. Una storia poco romantica, raccontata nel documentario The Six, presentato in Cina dal regista britannico Arthur Jones, suscitando un enorme interesse. Il film di Cameron ha commosso milioni di cinesi, e fu tra le prime pellicole straniere a poter essere proiettate a Pechino.

Risale a tre anni fa il progetto di rifare alla perfezione il Titanic destinato a attirare milioni di turisti, che potranno rivivere al computer anche l’impatto con l’iceberg. Il costo sarà di circa 140 milioni di euro, ma i lavori sono in ritardo a causa del Covid.

I sei cinesi partirono da Southampton il 10 aprile del 1912, con un biglietto collettivo di terza classe. Erano tutti marinai, la loro compagnia li trasferiva nei Caraibi per imbarcarsi su un mercantile. Jones ha ricostruito le loro vite, ritrovato e intervistato i parenti. Giunsero il 18 negli Stati Uniti a bordo del Carpathia, e non furono accolti da eroi. Il Brooklyn Daily Eagle li accusò di essere dei vigliacchi, si sarebbero nascosti a bordo delle scialuppe prima che venissero calate in acqua, rubando il posto alle donne e ai bambini, perfino di essersi travestiti da donna per salvarsi la vita.

"Tutte menzogne che dimostrano il razzismo di quei tempi – smentisce il regista – . Ho ricostruito fedelmente una scialuppa, era impossibile nascondersi. Il travestimento è una ridicola calunnia". "Al contrario, i cinesi si prodigarono per salvare i passeggeri, molti americani", dichiara lo storico Tim Maltin.

A bordo erano in 2.229, compreso l’equipaggio, si salvarono in 700. I sopravvissuti furono internati a Ellis Island, di fatto messi in cella, nonostante le loro condizioni fisiche, e espulsi 24 ore dopo, in base Chinese Exclusion Act, che vietava di accogliere immigrati cinesi. "Forse non fu un’espulsione – commenta Jones – , perché vennero considerati in transito, ma furono trattati in modo inumano".

Mandati a Cuba, infine rispediti in Gran Bretagna. Restano, perché mancano i lavoratori durante la Grande Guerra. Chinag Ching muore a Londra di polmonite nel 1914, verrà sepolto in una fossa comune. Alcuni si sposano con ragazze inglesi, hanno figli, ma nel 1920 vengono tutti espulsi, costretti a lasciare le famiglie per sempre. Ah Lam finisce a Hong Kong, Lee Bing in Canadà. Fang Lang, il ragazzo che si salvò su una porta di legno, fu l’unico a realizzare il suo sogno, e riuscire a emigrare negli Stati Uniti. Il regista ha intervistato i suoi familiari, nipoti e pronipoti, a Milwaukee nel Tennessee. "Mio padre non parlò mai del Titanic, ricordava il figlio Tom, me lo raccontò solo quando io a vent’anni decisi di fare il marinaio". Fang è morto a 90 anni nel 1985.

Al cinema e nei romanzi sono ricordati tutti i protagonisti del naufragio, ma forse si potrebbe girare ancora un film sugli italiani a bordo del transatlantico.

Erano 37, undici passeggeri, e gli altri 28 camerieri nel ristorante di prima classe. Li aveva reclutati il direttore Luigi Gatti, di Montalto Pavese, su ordine della compagnia che voleva solo italiani per i clienti di prima classe. Morirono tutti, anche Gatti, a 37 anni. Tra i passeggeri si salvarono in 5. Tra loro Argene Genovese, 24 anni, di Altopascio. Era incinta di due mesi, e salì a bordo della scialuppa numero 11. Suo marito Sebastiano, 29 anni, si lanciò in acqua, e annegò.

Il cameriere Alfonso Perotti, mandò una cartolina alla famiglia: "Mi imbarco tra due giorni". Era orgoglioso che lo avessero scelto per lavorare a bordo del Titanic.