16 gen 2022

I CHILI IN PIÙ DEL NATALE? ECCO COME ELIMINARLI

Finite le festività, inizia il dilemma. Cosa fare per perdere quei chili in più che gli italiani si ritrovano per colpa di pandori, panettoni, brindisi e una vita certo più rilassata e meno attiva? Lo chiediamo al dottor Ciro Vestita medico dietologo e volto noto di Rai 1 che – nel suo ultimo libro ’Viva i carboidrati – prova a sfatare un falso mito e accende i riflettori rispetto alla demonizzazione di pane e pizza, perché i cereali sono fonte di vita e vanno saputi cucinare al meglio per il gusto e per la salute. Ma, oggi, 16 gennaio – sebbene assai lontani dalla fatidica ’prova costume’ – l’ambizione di molti è rimettersi in forma e perdere un po’ di peso.

Dottor Vestita, qual è il primo rimedio salutare per smaltire gli eccessi alimentari delle festività?

"Una soluzione molto attuale è il microdigiuno che, oltre a toglierci la pancia, ci protegge anche da tante malattie. Per 16 ore beviamo solo acqua e poi riprendiamo la normale dieta".

Addirittura 16 ore? Cosa c’è di positivo in tutto questo?

"Sì, perché dopo 16 ore inizia un processo di autofagia. Il nostro organismo molto affamato, inizia a divorare le sue stesse cellule di grasso ma soprattutto le cellule pericolose per la nostra salute. E’ quindi una sorta di ’autopulizia’ i cui studi hanno fatto vincere nel 2016 il Nobel per la medicina al giapponese Yoshinori Ohsumi".

Quindi se iniziamo il tutto al mattino presto, alla sera ci possiamo concedere una bella spaghettata come ci consiglia lei nel suo libro ’ Viva i carboidrati’.

"Sì, pasta, riso, legumi, zuppe sono cibi importanti per la nostra salute, cibi che però ultimamente sono erroneamente demonizzati a favore invece di alimenti proteici il cui abuso può creare problemi ai reni".

Si spieghi meglio.

"Semplice: il nostro organismo viaggia grazie a una benzina chiamata glucosio; le stazioni di rifornimento più vicine e ideali sono pane e pasta. E’ pur vero che una bistecca alla fine ci fornisce glucosio ma è un po’ come voler andare da Roma a Milano passando da Bolzano. Il nostro corpo cioè finisce per stressarsi".

Nel suo libro ci parla anche di erbe curative...

"Assolutamente, sono importantissime. Prendiamo ad esempio rosmarino e salvia. In queste piante è stata recentemente isolata una molecola chiamata ’carnosolo’ capace di contrastare l’insorgere di tanti tipi tumori. E’ quindi buona abitudine mettere sempre in zuppe e minestre un po’ di queste erbe eccezionali. D’altro canto Ippocrate affermava ’Come può ammalarsi l’uomo che abbia la salvia nel suo giardino?’ E come dargli torto...".

D.Cas.

© Riproduzione riservata

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