Francesco Forni
Francesco Forni

Hyundai Tucson lo scorso ottobre è salito all’ottavo posto nella Top 10 delle auto più vendute in Europa. Un risultato notevole per un Suv di stazza media, che certifica il successo della nuova generazione, ardita nel design e avanzata nella tecnologia. Proposta senza voli pindarici, pronta per la mobilità contemporanea, Tucson è disponibile col 1.6 diesel e in particolare elettrificata a benzina, con ben 24 versioni, a trazione anteriore e integrale e con powertrain mild, full e plug-in hybrid.

In 4,5 metri esibisce una presenza d’impatto, con la griglia anteriore incastonata da una geometria di led e un posteriore con gruppi ottici che paiono voler artigliare la strada. La plancia digitale, con i display di strumentazione e multimedia entrambe da 10,2 pollici, l’illuminazione a led con 64 colori disponibili nell’abitacolo, il climatizzatore a tre zone e la buona abitabilità interna dimostrano la polivalenza della sudcoreana.

La punta di lancia della gamma è Tucson ibrida plug-in, che abbina il motore turbo benzina da 180 CV e un propulsore elettrico da 67 kW, generando una potenza di sistema di 265 cv e 350 Nm di coppia. Ben scaricati a terra dal cambio automatico sei marce e soprattutto dalla trazione integrale Htrac con il selettore Terrain Mode, che permette di affrontare anche un fuoristrada leggero. Dettaglio originale: non c’è la leva del cambio, ma un selettore e si può passare dalla marcia a folle, alla retromarcia e al parcheggio utilizzando pulsanti ben visibili nella console centrale

Il brio non le manca, ma grazie alla batteria da 13,8 kWh che si ricarica anche da semplice presa domestica in circa 7 ore, Tucson è accreditata anche di una percorrenza solo in elettrico di 62 km. Distanza che per la maggior parte degli utenti soddisfa le esigenze quotidiane. La connettività è avanzata: presenti i servizi telematici connessi Hyundai Bluelink. Tramite l’app è possibile controllare il livello della batteria e gestire le impostazioni di ricarica. L’unico pegno da pagare è il vano di carico leggermente meno capiente rispetto alle altre versioni. Scende da 616 a 558 litri, a causa dello stivaggio degli accumulatori, ma rimane pur sempre nettamente sopra la media della categoria. Una volta finita la carica elettrica, il Suv viaggia in ibrido: con 42 litri di carburante nel serbatoio l’autonomia complessiva resta elevata.

Un Suv virtuoso, disponibile in tre allestimenti, XLine, Excellence e N Line, che offre numerosi sistemi di assistenza alla guida avanzati. Quali il parcheggio automatico, utile nelle manovre più complesse, il mantenimento della vettura al centro della corsia, che regola anche la velocità di marcia in base ai dati di navigazione e al traffico circostante, ad esempio decelerando in prima di curve più impegnative in autostrada. Fattore tutt’altro che secondario, Tucson plug-in hybrid è in promozione sino a fine anno da 41.500 euro in 36 rate da 329 euro al mese con permuta o rottamazione e 3 anni di manutenzione in omaggio.