Venerdì 19 Aprile 2024

HYUNDAI i20 MILD HYBRID GRINTA E BASSI CONSUMI

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di Francesco Forni

I passi sono diventati falcate, la progressione Hyundai negli ultimi anni è lampante. Ben rappresentata da i20, la segmento B, quelle che un tempo chiamavamo utilitarie e invece oggi sono pronta a essere delle ottime “prime” automobili. Il plus della Casa coreana, certificato da un decennio, almeno, di successi a livello globale, sta nell’aver alzato il livello di qualità, tecnologia ed estetica in modo omogeneo. Nuova Hyundai i20 sfodera argomenti importanti: i contenuti sono da grande. Il prezzo parte da 16.950 euro.

Lo stile esterno è stato rimodellato in modo incisivo Tetto più basso di 24 millimetri, larghezza aumentata di 30 millimetri e +5 mm di lunghezza, arrivando a 4,04 metri): i20 si mostra più ancorata a terra. Esibisce una griglia più “cattiva” a effetto tridimensionale, i fari LED (a richiesta) e un cofano che pare voler ingoiare la strada. Il cuore è cambiato. Arriva il nuovo 1.0 tre cilindri benzina turbo da 100 cavalli, abbinato al sistema mild hybrid da 48V. Alla base della gamma c’è anche l’aspirato da 84 cv e arriverà anche la versione a GPL, sempre molto richiesta in molte regioni d’Italia.

La i20 elettrificata oltre ai 100 cv, offre una coppia di 175 Nm. Dispone del cambio manuale intelligente (iMT) o il doppia frizione a 7 marce. Abbiamo provato la i20 1.0 T-GDi 48V Bose iMT, la top di gamma, dove in rilascio e in certe situazioni il motore viene disaccoppiato dalla trasmissione e si “veleggia“, senza consumare carburante.

La marcia è fluida, il sistema ibrido (con la piccola batteria alloggiata nel bagagliaio) funziona a dovere, fornendo anche il supporto (12,2 kW) nelle riprese. Davvero non sembra di guidare una “mille”, complice anche il comfort di buon livello. La silenziosità in marcia è apprezzabile: da fermo e in manovra il tre cilindri si fa sentire, ma è un peccato veniale.

Nel nostro test il centro di Milano e la zona di Vigevano per oltre 150 km, i20 ha mostrato un carattere piacevole. Complici il traffico molto scorrevole e il percorso favorevole (non in autostrada) ha registrato una percorrenza media di oltre 20 kmlitro. Poco da invidiare al Diesel. Gli interni sono all’altezza: le plastiche rigide al tatto, ma gli accostamenti sono ben fatti e la plancia offre un aspetto indovinato. La versione base, ConnectLine, offre di serie strumentazione digitale con schermo da 10,25″ e display a 8 pollici in plancia con retro-camera, cerchi da 16″, climatizzatore manuale e ricarica wireless per smartphone.

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