Arriva la serie tv di Harry Potter?
Arriva la serie tv di Harry Potter?

Interrogati dall'Hollywood Reporter, Warner Bros. e HBO Max hanno risposto che "non ci sono serie TV su Harry Potter attualmente in sviluppo per la piattaforma di streaming". Ma gli addetti ai lavori sostengono che la risposta è sibillina e che, se effettivamente manca un progetto concreto, sicuramente sono in discussione ipotesi in tal senso. Del resto, il cosiddetto Wizarding World è una delle property di maggiore successo in mano a Warner ed è ovvio ipotizzare un trattamento simile a quello già in atto con il mondo dei supereroi DC: James Gunn sta infatti lavorando alla serie 'Peacemaker' (collegata al nuovo film 'Suicide Squad'), mentre il futuro 'Batman' di Matt Reeves sarà accompagnato da uno show sul dipartimento di polizia di Gotham City. Considerato che la saga di 'Harry Potter' gode ancora oggi di enorme seguito e che quella di 'Animali fantastici' è in corso, è facile immaginare che una serie TV possa essere realizzata direttamente per il servizio streaming di HBO Max.

Harry Potter, la serie TV

L'ipotesi che va per la maggiore è che si tratterà di una serie con attori e attrici in carne e ossa, ma nessuno si sbilancia sulla trama. Pare che sia fuori discussione un adattamento dello spettacolo teatrale 'Harry Potter And The Cursed Child', ambientato diciannove anni dopo gli eventi di 'Harry Potter e i doni della morte'. Ma anche senza potere attingere da questa fonte, il Wizarding World è sufficientemente ampio da consentire ampio margine d'azione agli sceneggiatori. Vedi ad esempio il videogame atteso nel 2020, che si intitola 'Hogwarts Legacy' e che chiede ai giocatori di interpretare studenti della scuola di magia del tardo XIX secolo.

J. K. Rowling sarà coinvolta?

Al momento il più grosso punto di domanda riguarda l'eventuale coinvolgimento di J. K. Rowling: il Wizarding World l'ha inventato lei, ma come sceneggiatrice non ha avuto lo stesso successo agguantato come romanziera e il secondo film della saga di 'Animali fantastici' ('I crimini di Grindelwald', da lei scritto) è stato una mezza delusione dal punto di vista economico. Inoltre, negli ultimi mesi Rowling ha attirato su di sé parecchie critiche, anche da parte dei fan, per via delle sue affermazioni intorno alla comunità trans e all'identità di genere: è un elemento che sicuramente Warner Bros. sta tenendo in considerazione per calcolare le possibilità di successo di una nuova serie TV e quindi predisporre un piano di investimenti che possa produrre ricavi. Può anche darsi che verrà adottata una soluzione simile a quella delle serie TV spin-off del 'Trono di spade', con George R. R. Martin in una posizione più defilata (in questo caso dovuta ai troppi lavori che lo vedono impegnato): Rowling potrebbe fare da consulente, tracciare alcuni punti fermi di un soggetto per poi cedere la sceneggiatura ad altri.

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