Bisogna andare nel Giappone di fine ‘800 per comprendere che cosa c’è dietro un marchio i cui segnatempo sono l’equilibrio tra sostanza orologiera e filosofia orientale. Stiamo parlando degli orologi Grand Seiko, che quest’anno celebrano il 140° anniversario della nascita della Manifattura Seiko. Siamo nel 1881, quartiere di Ginza a Tokyo, Kintaro Hattori fonda la propria attività di riparatore di orologi. Ma il sogno è quello di diventare il principale produttore di orologi del Giappone. Nel 1892 aprì la fabbrica, chiamandola Seiko-sha, la casa della precisione: ne uscirono i primi orologi da parete e da tasca, e la prima sveglia; solo nel 1913 arrivare il primo orologio da polso, il Laurel. Nel 1960 nasce Grand Seiko: l’idea era quella di creare un orologio che fosse preciso, resistente, facile da indossare e bello. Il risultato è ancora oggi sotto gli occhi degli appassionati ma non solo. Chiunque può ammirare l’eccellenza estetica e la tecnica dei segnatempo del marchio. Che sceglie di festeggiare i 140 anni con una riedizione del primo Grand Seiko, a esprimere la dedizione del fondatore per la maestria artigiana legata a ogni aspetto dell’arte orologiera. Leggerezza, efficienza e precisione sono sintetizzate in un modello in oro con cassa da 38 mm, Calibro 9S64 a carica manuale con riserva di carica di 72 ore e tasso di precisione compreso tra +5 e -3 secondi al giorno. L’anniversario è sottolineato dal marchio S inciso su una placca d’oro incastonata nel ponte del movimento, visibile attraverso il fondello in vetro zaffiro. è il marchio registrato da Hattori nel 1900 come simbolo della fabbrica Seikosha.