NEW YORK Da cerimonia teletrasmessa più glamorous di Hollywood a evento strettamente privato: i Golden Globes che, a torto o a ragione, sono spesso considerati un barometro degli Oscar, si svolgeranno oggi al Beverly Hills Hotel con gli annunci dei vincitori – Paolo Sorrentino (nella foto) è in corsa con È stata la mano di Dio...

NEW YORK

Da cerimonia teletrasmessa più glamorous di Hollywood a evento strettamente privato: i Golden Globes che, a torto o a ragione, sono spesso considerati un barometro degli Oscar, si svolgeranno oggi al Beverly Hills Hotel con gli annunci dei vincitori – Paolo Sorrentino (nella foto) è in corsa con È stata la mano di Dio – sui canali social della Hollywood Foreign Press, l’associazione dei giornalisti stranieri nella mecca del cinema finita all’indice di star e studi dopo un’inchiesta al vetriolo del Los Angeles Times.

Vigilia tra le polemiche dunque: niente tappeto rosso e niente streaming dopo che in maggio la Nbc, che pagava 60 milioni di dollari di diritti all’anno per i diritti sulla diretta, aveva ospeso la diretta dopo le accuse lanciate alla vigilia dell’edizione 2021 contro l’associazione: imputata di uno dei ‘peccati mortali’ di questi tempi a Hollywood e cioè assenza di inclusione. Al suo interno, aveva scoperto il Los Angeles Times, non c’era un solo giornalista nero. Sarebbero stati gli organizzatori a decidere il basso profilo.

Polemiche a parte, resta l’attesa per l’esito del voto anche se i premi sono attribuiti da un centinaio di giornalisti di spettacolo: una frazione minima rispetto al pool di giurati che decidono gli Oscar. Sorrentino se la dovrà vedere con Madres Paralelas di Pedro Almodovar, Un eroe dell’iraniano Asghar Farhadi, Drive My Car, tratto da un racconto di Haruki Murakami, del giapponese Ryusuke Hamaguchi e Compartment N. 6 del finlandese Juho Kuosmanen. C’è anche Luca a tenere alta la bandiera tricolore nella categoria film di animazione: la produzione Disney Pixar è firmata da Enrico Casarosa.