Si aggrava la crisi dei Golden Globes
Si aggrava la crisi dei Golden Globes

Continuano i terremoti interni alla Hollywood Foreign Press Association (Hfpa), che ogni anno vota i Golden Globes e ormai da mesi sta affrontando una crisi senza precedenti: due membri dell'associazione, Diederik van Hoogstraten e Wenting Xu, hanno rassegnato le loro dimissioni definendola un "ambiente tossico" all'interno del quale "la maggior parte dei giornalisti si oppone a cambiamenti profondi, nonostante le dichiarazioni pubbliche dei nostri avvocati e portavoce". I due hanno anche lasciato intendere la possibilità di formare un nuovo gruppo che sia "trasparente, professionale e inclusivo" e all'interno del quale si possa lavorare "senza tossicità".
 

Golden Globes, la lunga crisi della Hfpa

Riassumendo rapidamente la situazione, possiamo dire la crisi della Hfpa è iniziata il 21 febbraio 2021, quando un reportage del Los Angeles Times ha svelato al mondo ciò che all'intero dell'industria si sapeva, ma sulla quale si chiudeva un occhio: i membri dell'associazione erano pochissimi (87 persone), nessuna era di colore ed era prassi comune adottare comportamenti eticamente discutibili, ad esempio accettare trasferte e cene costose offerte dai produttori televisivi e cinematografici nella speranza di un voto favorevole.

Una settimana più tardi la cerimonia dei Golden Globes ha subito un catastrofico crollo degli ascolti (-60%) e nel giro di pochi giorni alcune realtà importanti dell'industria audiovisiva (Times's Up, agenzie di spettacolo, Netflix, Amazon, eccetera) hanno annunciato il boicottaggio della Hfpa fino a quando l'associazione non metterà in campo una radicale riforma interna.
All'inizio di maggio sono arrivate le prime contromisure, con modifiche al regolamento volte ad aumentare il numero dei membri, garantire maggiore inclusività e limitare la possibilità di ricevere "benefici" da parte dei produttori e distributori di film e serie TV. I gruppi boicottanti non le hanno però ritenute sufficienti e NBC ha deciso di non trasmettere la cerimonia dei Golden Globes 2022, in attesa che le acque si calmino.
 



Resta un ambiente tossico, dicono i fuoriusciti

A gettare benzina sul fuoco ci hanno pensato Diederik van Hoogstraten (membro della Hfpa da sei anni) e Wenting Xu (da cinque), che hanno abbandonato l'associazione e hanno spiegato che manca una reale intenzione di riforma e che "molti membri continuano a ritenersi delle vittime, un atteggiamento che non porta autocritica e cambiamento". Così le proposte di rinnovamento avanzate dai consulenti di Ropes & Gray sono state "annacquate per venire incontro alle richieste della maggioranza dei giornalisti". Inoltre "la trasparenza interna, che era già scarsa, è ulteriormente peggiorata" e non sono mancati "momenti di bullismo da parte di alcuni soci".
 

La risposta della Hfpa

Nel giro di poche ore è arrivato il comunicato ufficiale di commento alla fuoriuscita di Diederik van Hoogstraten e Wenting Xu. Anche in questo caso, benzina sul fuoco: "In un momento nel quale la stragrande maggioranza dei nostri membri ha scelto di essere parte del cambiamento, è ragione di delusione che alcuni abbiano invece deciso di provare a frantumare la nostra organizzazione seminando divisioni e dubbi. Per quanto alcuni possano essersi posti obiettivi diversi, il consiglio d'amministrazione e i membri della Hfpa condividono un obiettivo comune: mettere in atto la trasformazione di cui la nostra organizzazione ha bisogno". il riferimento agli "obiettivi diversi" è particolarmente velenoso e rimanda all'ipotesi di una nuova associazione di giornalisti. insomma, per il momento non si risparmiano colpi bassi. resta da capire chi ne uscirà vincitore e a quale prezzo.

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