Il Corridoio vasariano collega gli Uffizi a Palazzo Pitti e. Boboli, passando sopra Ponte Vecchio
Il Corridoio vasariano collega gli Uffizi a Palazzo Pitti e. Boboli, passando sopra Ponte Vecchio
di Olga Mugnaini Ci vorrà ancora un po’ di pazienza, ma alla fine sarà davvero una passeggiata mozzafiato "in sul fiume e quasi in aria", come disse il suo progettista Giorgio Vasari. Subito dopo Pasqua inizieranno i lavori per la riapertura del celebre Corridoio Vasariano, chiuso dal 2016 per problemi di agibilità. L’obiettivo è inaugurare l’itinerario del...

di Olga Mugnaini

Ci vorrà ancora un po’ di pazienza, ma alla fine sarà davvero una passeggiata mozzafiato "in sul fiume e quasi in aria", come disse il suo progettista Giorgio Vasari. Subito dopo Pasqua inizieranno i lavori per la riapertura del celebre Corridoio Vasariano, chiuso dal 2016 per problemi di agibilità. L’obiettivo è inaugurare l’itinerario del Principe, che permetteva a Cosimo I dei Medici di andare dagli Uffizi a Palazzo Pitti senza scendere in strada, il 27 maggio del 2022, giorno dell’anniversario della Strage dei Georgofili.

Quindici mesi di lavori e 10 milioni di euro di spesa, per consentire, come spiega il direttore degli Uffizi Eike Schmidt (nella foto del 2016, porta in visita con le Altezze Imperiali del Giappone), "di aprire il Corridoio Vasariano, per la prima volta nella storia, a tutti i visitatori", mentre in passato la straordinaria camminata era possibile in via eccezionale.

Quando riaprirà, il pubblico non troverà più la memorabile collezione di autoritratti esposti alle pareti, ma un riallestimento che include la riapertura di 73 finestre collocate lungo i 760 metri del Corridoio, molte delle quali finora oscurate a protezione dei dipinti. Oltre a quella panoramica, il percorso avrà però anche una vocazione storica.

Per questo due punti del camminamento accoglieranno memoriali: il primo, in corrispondenza di via Georgofili, da si vedrà il punto in cui esplose l’ordigno che causò la strage nel 1993.

Il secondo, appena passato Ponte Vecchio, dedicato alla devastazione del centro storico di Firenze da parte delle truppe naziste, in particolare nella Notte dei Ponti, 4 agosto 1944.

E ancora epigrafi antiche, sculture romane, e altre preziose testimonianze della storia del corridoio, dei Medici e di Firenze, tra cui gli affreschi che decoravano l’esterno delle volte del Corridoio al Ponte Vecchio.