Una mucca africana con gli occhi anti-predatore sulle natiche - Foto: Ben Yexley
Una mucca africana con gli occhi anti-predatore sulle natiche - Foto: Ben Yexley

Gli allevatori di mucche del Botswana si trovano ad affrontare un bel problema: gli attacchi di leoni, iene, ghepardi, licaoni e compagnia, che prendono di mira le mandrie per procurarsi un facile banchetto. Se di notte le mucche stanno al sicuro dentro i recinti, di giorno sono lasciate libere di pascolare a diretto contatto con gli animali selvatici – e i predatori. Ma adesso un team di ricercatori ha elaborato una curiosa contromisura a bassissimo costo, che a quanto pare si sta dimostrando un deterrente efficacie per tenere alla larga i carnivori: dipingere sul sedere dei bovini un paio di occhi finti.

Nello studio pubblicato su Communications Biology, i ricercatori della UNSW Sydney, della Taronga Conservation Society Australia e del Botswana Predator Conservation hanno raccontato l'esperimento. In collaborazione con gli allevatori del delta del fiume Okavango, hanno diviso in tre gruppi le mucche di quattordici mandrie vittime di attacchi: un terzo dei bovini è stato decorato con due occhi disegnati sul didietro, un terzo con delle semplici croci e un terzo invece è rimasto a fondoschiena nudo.

I ricercatori hanno quindi monitorato le mandrie per quattro anni registrando i caduti sul campo. Mentre quindici mucche non dipinte e quattro con le croci sono state uccise, quelle con lo sguardo posteriore fittizio sono state tutte risparmiate. Ciò va a confermare l'ipotesi da cui erano partiti gli studiosi: "I leoni sono predatori da agguato che si affidano alla furtività e quindi all'elemento sorpresa", spiega uno degli autori, Neil Jordan: "Se pensano di essere stati visti dalla preda possono decidere di rinunciare all'attacco". Lo stratagemma degli occhi dipinti sembra bastare per dissuaderli e spingerli a cercare altrove il pasto, il che va tanto a favore della protezione delle mucche, quanto dei predatori stessi, evitando che gli allevatori ricorrano a misure di "controllo" letali con le armi.

I ricercatori hanno inoltre realizzato una guida pratica illustrata in inglese e in tswana, la lingua più parlata nel paese, per spiegare agli allevatori come dipingere gli occhi sul sedere dei loro bovini.


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