Gli affreschi del Lorenzetti a distanza ravvicinata

di Orlando Pacchiani ’Guardami negli occhi’ è un invito a compiere un salto nella storia, come se la DeLorean di ’Ritorno...

Gli affreschi del Lorenzetti a distanza ravvicinata

Gli affreschi del Lorenzetti a distanza ravvicinata

di Orlando Pacchiani

’Guardami negli occhi’ è un invito a compiere un salto nella storia, come se la DeLorean di ’Ritorno al futuro’ ci trasportasse nel 1339 quando Ambrogio Lorenzetti completò lo straordinario ciclo di affreschi che si trova all’interno del palazzo comunale di Siena, detto dell’Allegoria del Buon Governo. Un manifesto di comunicazione politica nel quale si confrontano, su due pareti contrapposte, l’arte del guidare la città in simbiotico e virtuoso rapporto con il territorio e i disastri provocati quando invece a reggere il potere si trovano uomini malvagi.

In parallelo con l’allestimento del cantiere che ha dato il via a un’operazione di ripulitura e nuovi studi dell’opera, il Comune di Siena ha aperto le visite ravvicinate all’affresco, con la possibilità di salire sul ponteggio allestito nella sala del Consiglio dei Nove (dal numero dei governanti quando fu costruito il palazzo) e ammirare da vicino la meraviglia rappresentata da Lorenzetti: ’Guardami negli occhi’, appunto, è il titolo dell’operazione. Si potrà così arrivare a pochi centimentri da quelle pitture che solitamente si ammirano dal basso, osservando da vicino le figure e i paesaggi che non hanno solo una funzione allegorica, ma rappresentano anche uno straordinario spaccato della vita della Siena trecentesca grazie a un realismo sorprendente.

La rappresentazione delle attività del commercio con i banchi posizionati lungo la strada davanti agli edifici, le attività edilizie che fervono negli anni della massima crescita della città, le campagne ordinate, i panni stesi alle finestre. È impressionante la rappresentazione della quotidianità espressa nell’affresco che illustra gli effetti del Buongoverno, attraverso quella che oggi chiameremmo un’operazione di marketing, tesa a convincere chiunque passasse in quella sala che il Governo dei Nove garantiva serenità e armonia. E, di contro, evitava che avvenissero le nefandezze rappresentante nella tetra illustrazione sulla parete opposta.

L’opera è tra le più studiate dell’arte civica medievale italiana, ma l’opportunità ora concessa dall’intervento di ripulitura e studio consente di osservare con occhi nuovi i personaggi che popolano la Siena trecentesca. La visita ovviamente avviene con una guida turistica autorizzata e in numeri ristretti, per garantire la massima sicurezza nell’area del cantiere e la tutela delle preziose pitture murarie. Gruppi di nove persone potranno accedere ogni trenta minuti, con la possibilità di acquistare on line il biglietto (al link https:siena.b-ticket.comticketshopwebticketshop?), oppure prenotarsi con una e-mail all’indirizzo ticket@comune.siena.it

La mostra ’Guardami negli occhi’ resterà aperta fino al 7 gennaio, il costo comprensivo della guida è di 15 euro, oltre ai 6 euro di ingresso al Museo civico. Perché il Buongoverno non è l’unico capolavoro del Palazzo pubblico senese. Basta uscire dalla porta per ritrovarsi nella monumentale sala del Mappamondo, dove sulla parete di fondo risplende la Maestà di Simone Martini, un altro capolavoro senza tempo figlio del meraviglioso Trecento senese. E immergersi ancora nella bellezza.

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