Imperial è il brand con cui è iniziato tutto ormai quaranta anni orsono. La linea donna è pensata per chi ama la moda e segue le ultime tendenze. La collezione si sviluppa dal daily al cocktail tra abiti iper-femminili e tuxedo dalla vestibilità impeccabile. Dixie, secondo marchio dell’azienda, si rivolge a una donna autentica, affascinante, naturalmente fuori dagli schemi. La collezione Imperial propone capi ricercati con un tocco vintage. Un look in perfetto equilibrio tra glamour e retrò. La collezione è particolarmente amata per le stampe che colorano abiti e camicie dalle linee fluide e per i capi in maglia proposti in tante declinazioni, dallo jacquard all’uncinetto.

Infine c’è Please, la collezione del Gruppo che esplora il mondo denim. Pensato con una particolare attenzione al fit e una proposta aggiornata relativamente a tutto quanto ruota intorno a tessuti e lavaggi. Di stagione in stagione la collezione Imperial ha registrato una netta e costante evoluzione e oggi si rivolge a una clientela giovane anche se i capi piacciono anche alle donne di tutte le età. I tre marchi possono contare anche sulla digitalizzazione con l’e- commerce che era già stato implementato prima della pandemia e che nel corso dell’ultimo anno ha dato grandi soddisfazioni in termini di consenso da parte della clientela e naturalmente anche per quanto concerne l’incremento delle vendite.

Da oltre quaranta anni il brand Imperial è amato, voluto, desiderato e infine scelto da uomini e donne metropolitani dallo stile cool e ricercato, che riescono ad esprimere e personalizzare il proprio look grazie alla grande varietà di tessuti, modelli e stampe. Un successo che trova riscontro negli importanti numeri fatti registrare dall’azienda. Attualmente Imperial annovera più di settecento collaboratori e distribuisce i suoi prodotti in 1500 punti vendita fra monomarca e mutibrand stores dislocati in tutto il mondo.

Ma è dal forte legame con il territorio che affondano le radici di un successo.

Da quando nel lontano 1978 la signora Emilia Giberti e il marito Adriano Aere hanno sentito parlare della creazione di uno spazio che riuniva tutti gli operatori in un nuovo concetto di aggregazione di imprese. Qualcosa che si poteva fare solo a Bologna. Così sono entrati nel progetto e hanno partecipato alla crescita di Centergross. Da quel momento ad oggi hanno consolidato una sinergia forte con il territorio e le sue risorse, umane e produttive. L’Emilia-Romagna è una regione con un forte senso di appartenenza e cooperazione ed è grazie a questi elementi che oggi è ancora più evidenziato il fattore umano così determinante per il successo di qualsiasi realtà imprenditoriale.

N.F.