L'1 aprile 2021 cade il Giovedì Santo, cioè il giorno che chiude la Quaresima e avvia le celebrazioni religiose che culminano con la Pasqua. Ogni anno la data di quest'ultima ricorrenza cambia a seconda del calendario lunare e si posiziona in un periodo compreso fra il 22 marzo e il 25 aprile: di conseguenza si modifica anche la collocazione del Giovedì Santo. Al centro della liturgia c'è soprattutto la commemorazione dell'Ultima Cena, con l'annuncio del tradimento di Giuda, l'istituzione dell'Eucaristia e del Sacerdozio Ministeriale, e la cerimonia della lavanda dei piedi.

Giovedì Santo

Mettendo per un momento fra parentesi le limitazioni legate alla pandemia di Coronavirus, che necessariamente influenzeranno la liturgia e obbligheranno a una presenza limitata e distanziata dei fedeli, durante il Giovedì Santo sono due gli eventi centrali per la Chiesa Cattolica. Il primo è la messa mattutina del Crisma, tenuta dai vescovi all'interno delle varie cattedrali e alla presenza di sacerdoti e diaconi: in quest'occasione vengono consacrati gli oli da utilizzare durante tutto l'anno successivo per i sacramenti (ad esempio battesimo e cresima) e per l'unzione degli infermi e dei catecumeni.
Nel tardo pomeriggio viene poi celebrata la messa nella Cena del Signore (in coena domini), che avvia il cosiddetto Triduo pasquale, cioè i tre giorni nei quali si commemorano la passione, morte e resurrezione di Gesù Cristo. Questa messa ricorda l'Ultima Cena di Gesù insieme ai suoi apostoli prima di venire arrestato e condannato alla crocifissione.

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La lavanda dei piedi

Secondo quanto raccontato nel Vangelo di Giovanni, durante questa cena avvenne un fatto particolarmente significativo. Gesù si alzò da tavola, si legò in vita un asciugatoio, versò dell'acqua in un catino e iniziò a lavare i piedi degli apostoli: un gesto normalmente riservato a coloro che occupavano una posizione di inferiorità all'interno della gerarchia sociale, per esempio compiuto dai servi nei confronti dei padroni o dei loro ospiti, dalle mogli verso i mariti e dai figli verso i padri.

In questo caso, invece, Gesù è protagonista di un ribaltamento radicale, tanto che Simon Pietro tentò di opporvisi perché considerava inaudito che il suo maestro si inginocchiasse di fronte a lui. Ma il significato della lavanda dei piedi è proprio questo: l'invito a una generosità totale nel donarsi all'umanità tutta, anche a coloro che si considerano inferiori. Ed è anche un ricordo "dell'abbassamento" del Figlio di Dio, che si è fatto uomo e si prepara a morire in croce allo scopo di purificare tutti gli esseri umani.