29 gen 2022

Giorni della merla: dal proverbio al significato. Perché si chiamano così

Per tradizione sono le tre giornate più fredde dell'anno. Una storia tra leggenda e miti

Sui giorni della Merla c'è anche un'antica leggenda lombarda. La storia narra di una povera merla candida che, in fin di vita per il freddo e la mancanza di cibo dovuta al gelo, una mattina si rifugiò dentro un comignolo per trovare riparo e calduccio. Vi stette tre giorni interi, ritemprandosi e riuscendo a sopravvivere, diversamente dai suoi compagni uccisi dal gelo. Nel frattempo la merla aveva cambiato colore: era diventata tutta nera. Essendo l'unica merla rimasta in vita, da allora tutti i merli nacquero neri come il carbone
Giorni della Merla (Newpress)

Roma, 29 gennaio 2022 -  Domani partono i giorni della merla, conosciuti per essere i più freddi dell'anno. Sono tante le storie, tra favole e leggende, che cercano di spiegarne il significato. Ma quali sono? Gli ultimi tre di gennaio, il 29, 30 e 31. Le previsioni meteo, almeno per i primi due giorni, dicono il contrario: l'alta pressione proteggerà l'Italia per gran parte del weekend e la svolta artica partirà solo da lunedì 31 gennaio. Non è una buona notizia: come dice un proverbio, infatti, "se i giorni della merla sono caldi, la primavera tarderà ad arrivare". 

Giorni della merla: storia e verità scientifiche

Ma perché questi giorni si chiamano così? Scopriamolo assieme con tre curiose leggende

Sommario

La leggenda della merla e i suoi pulcini

Per difendersi dal freddo di gennaio, una merla si nascose in un camino con i suoi piccoli. Il caldo che saliva sul comignolo li coccolò per ben tre giorni. Ma quando, il primo febbraio, tornarono a volare erano tutti neri. Colpa della fuliggine. Ecco spiegato il perché i merli hanno le piume nere

La guerra tra la merla e il mese di gennaio

Simile è il finale della seconda leggenda che però racconta di un gennaio dispettoso che si divertiva a perseguitare una povera merla. Il mese ogni volta che il piccolo uccello usciva dal proprio nido scatenava neve e tempeste. Per sfuggire alle gelate di gennaio, un anno la merla fece provviste sufficienti e si rifugiò nel proprio nido per tutto il mese, che contava solo 28 giorni. L'ultimo giorno, pensando di essere fuggita al freddo, la merla uscì e iniziò a prendere in giro Gennaio. Il mese però chiese in prestito al successore febbraio tre giorni nei quali scatenò la sua gelida furia. A quel punto alla merla non rimase che rifugiarsi in un comignolo dove restò per tre giorni. E anche questa volta la fuliggine colorò di nero le sue piume. 

La merla e il fiume Po'

Sulle origini del nome sono nate altre due spiegazioni, entrambe legate al fiume Po'. Nel primo caso a chiamarsi merla era un cannone che doveva essere trasportato al di là del Po'. E come, se non approfittando del freddo degli ultimi giorni di gennaio che trasformò il letto del fiume in una distesa di ghiaccio. Secondo altri invece ad attraversare il fiume sarebbe stata la nobildonna De Merli che voleva raggiungere il marito all'altra sponda. 

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