Giorni della merla, verità o leggenda?
Giorni della merla, verità o leggenda?

Roma, 29 gennaio 2020 - Tradizione vuole che il 29, 30 e 31 gennaio siano i giorni della merla, i più freddi dell'anno. Si tratta di una convinzione popolare che in realtà non ha fondamenti scientifici, ma la cui storia è curiosa: in una delle sue versioni tira in ballo persino un cannone.
 

I giorni della merla: perché si chiamano così

L'origine della locuzione "giorni della merla" non è chiara e vi sono almeno quattro storie che potrebbero giustificarne la nascita: due riguardano il fiume Po e due un uccello alle prese con il gelo invernale.

Le ipotesi che riguardano il Po si riferiscono entrambe alla difficoltà di attraversarlo da una sponda all'altra e alla possibilità di farlo nel momento di massimo freddo, quando il ghiaccio consente di camminarci sopra senza pericolo. Soluzione che secondo alcune dicerie è stata adottata per trasportare un cannone chiamato Merla sulla riva opposta, mentre secondo altre è stata scelta da una nobildonna, chiamata De Merli, per raggiungere il marito che si trovava nei territori al di là del fiume.

Le altre due fonti sono di natura leggendaria: una giustifica il colore nero del merlo maschio e dei suoi neonati, e quello grigio della femmina, raccontando che un tempo avevano un piumaggio bianco: al finire di gennaio, per ripararsi dal freddo intenso, una famiglia si rifugiò dentro un comignolo in cerca di tepore. Ne riemersero solo l'1 febbraio, tutti scuriti dalla fuliggine. La seconda leggenda racconta invece di un dispettoso mese di gennaio, all'epoca composto da 28 giorni, che si divertiva a infastidire con vento e neve una merla in cerca di cibo: un anno questa decise di fare provviste sufficienti per potere restare nel nido durante tutta la durata del mese: gennaio, infastidito, chiese così tre giorni in prestito a febbraio per durare di più e scatenare bufere sulla povera bestiola, vendicandosi così dell'affronto subito.
 




Giorni della Merla caldi, cosa dice la scienza

Al di là dell'innegabile fascino esercitato dalle storie e leggende sui giorni della merla, in realtà la convinzione che siano i più freddi dell'anno è sbagliata. Anzi, è l'esatto opposto. Secondo i dati raccolti dal 1967 al 2015 dal Centro geofisico prealpino, gli ultimi tre giorni di gennaio sono più caldi di 0,7 gradi centigradi rispetto alla media del mese. Ci sono stati anni nei quali le temperature sono state effettivamente più basse, per esempio nel 2015, con quattro gradi in meno, ma hanno rappresentato un'eccezione.

Per quanto riguarda il 2020, le previsioni del tempo dicono che dal 29 al 31 gennaio l'Italia sarà interessata da un'area di alta pressione che potrebbe portare le più alte temperatura dell'inverno, con picchi fino a 16-20° nelle città del Centro-Sud.