L'Orto sul Colle dell'Infinito
L'Orto sul Colle dell'Infinito

Roma, 4 orrobre 2019 - Aveva ventuno anni Giacomo Leopardi quando scrisse L’Infinito. Per questo saranno dedicate a lui, e al suo capolavoro, le Giornate Fai d’Autunno, perché sono pensate e organizzate da ragazzi: esattamente i 94 Gruppi Fai Giovani, età media 28 anni, attivi in tutta Italia.
Giunte all’ottava edizione, le Giornate Fai d’Autunno, in programma sabato 12 e domenica 13 ottobre, daranno la possibilità di visitare luoghi solitamente chiusi o inaccessibili al pubblico: in tutto 140 itinerari e 700 tra palazzi, chiese, castelli, giardini, siti archeologici, architetture industriali, botteghe artigiane e interi borghi di 260 città (www.giornatefai.it ). Occasioni rare, queste aperture straordinarie, che vanno riscuotendo un crescente successo. 

Per le Giornate Fai della scorsa primavera, si sono registrati 770mila visitatori. Non c’è un biglietto da pagare, ma ci si può iscrivere al Fai, pagando una quota ridotta (29 euro anziché 39) o lasciando un’offerta, per sostenere la preziosa attività svolta dal Fai di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano. 
 
Dedicate a Leopardi, dunque, tre aperture speciali: l’Orto sul Colle dell’Infinito, di recente divenuto un “bene” del Fai; il Parco Vergiliano, a Napoli, dove le spoglie del poeta sono state traslate nel 1939 dalla Chiesa di San Vitale, a Fuorigrotta, in cui l’amico Antonio Ranieri l’aveva fatto tumulare nel 1837 e la Chiesa di Sant’Onofrio, al Gianicolo, a Roma, dove Leopardi si commosse davanti alla tomba di Torquato Tasso.

Rimanendo a Roma, si potrà visitare la Corte Suprema di Cassazione, per i romani “il Palazzaccio”, la Caserma dei Corazzieri, al Quirinale, l’Avvocatura dello Stato, da cui si può poi accedere alla Biblioteca Angelica, aperta nel 1604 e tra i primi esempi di biblioteca pubblica d’Europa. 
A Prato i soci Fai potranno visitare la Fabbrica Lucchesi, una fabbrica tessile fondata a fine Ottocento e rimasta da allora nella stessa sede, che accoglie anche una Mostra del tessuto e della moda contemporanea, con una collezione privata di tessuti antichi, abiti, libri e macchinari dal Medioevo a oggi. A Padova si potrà eccezionalmente accedere alla Fabbrica Fratelli Ruffati, fondata nel 1940, che tuttora produce organi apprezzati e venduti in Italia e all’estero. 
 
A Bologna si potranno visitare Palazzo Ratta, del XVI secolo, e l’Archivio e la Casa Lyda Borelli, che racconta uno spaccato di vita degli artisti italiani del XIX e XX secolo. Da non perdere, a Modena, l’Osservatorio geofisico che si trova presso il torrione di levante di Palazzo Ducale, in attività, e riaperto lo scorso aprile dopo la chiusura dovuta a lavori di restauro che si erano resi necessari per i danni provocati dal terremoto del 2012. 
A Foligno, al Deposito delle locomotive storiche della Fondazione F.S., si potrà ammirare la carrozza reale su cui viaggiava re Vittorio Emanuele III e plastici con trenini d’epoca. Sempre in Umbria, i giovani del Fai guideranno alla scoperta di Macerino, in provincia di Acquasparta, un borgo a 660 metri sul livello del mare, ormai praticamente disabitato nei mesi invernali, tra vicoli e case in pietra che riportano al Medioevo, mentre a Perugia, si potrà visitare la prima, storica sede della Perugina, utilizzata agli inizi del Novecento, rimasta chiusa per oltre un secolo ma che conserva ancora al suo interno alcuni degli strumenti originali e i locali di lavoro. Un’occasione unica per scoprire la storia di un’azienda italiana conosciuta in tutto il mondo.