Poliedrico, appassionato, infaticabile. Per dieci anni sul podio del Costanzi, direttore musicale dell’Opera di Roma e conosciuto e applaudito in tutto il mondo, dall’Opera de Paris alla Filarmonica di Berlino, dal Teatro alla Scala di Milano al Covent Garden. Con Gianluigi Gelmetti, scomparso ieri a 75 anni a Montecarlo dopo una lunga malattia, il mondo della musica piange uno dei suoi protagonisti più amati, direttore, compositore, regista, una lunga carriera dal profilo internazionale che lo ha visto presente nei più importanti festival (dal Rof alla Chigiana), ospite delle maggiori orchestre europee, americane, giapponesi e australiane.