30 mar 2022

Gas serra, i baby boomer sono la generazione che ne produce di più

Gli over 60 di oggi sono responsabili di un terzo delle emissioni, più di tutte le altre fasce di età

La generazione nata intorno agli anni '50 produce più gas serra di quelle venute dopo
La generazione nata intorno agli anni '50 produce più gas serra di quelle venute dopo

Gli anziani sono diventati la fascia di età responsabile della maggiore quantità di emissioni di gas serra pro capite: ben un terzo del totale. Si intende qui i "nuovi" anziani, ossia le persone identificate come baby boomer, nate nei due decenni a cavallo degli anni Cinquanta e che quindi oggi hanno dai sessanta agli ottant'anni. Lo ha calcolato una proiezione dell'Università norvegese della Scienza e della Tecnologia, dopo aver analizzato le emissioni in base alle fasce d'età nel 2005, 2010 e 2015, nei 27 paesi dell'Unione Europea, in Norvegia, nel Regno Unito, negli Stati Uniti, in Australia e in Giappone.

Le abitudini di consumo dei baby boomer
Gli anziani della generazione precedente (la cosiddetta "silenziosa"), nati fra gli anni Venti e gli anni Quaranta, avevano abitudini di consumo differenti. "Erano più parsimoniosi", spiega il professor Edgar Hertwich, "le persone che hanno vissuto la Seconda guerra mondiale [e il periodo successivo] stavano attente a come utilizzavano le risorse". Gli over 60 attuali sono cresciuti invece in un periodo di sviluppo e prosperità economica e "spendono più soldi per la casa, per il consumo di energia e per il cibo". È vero che entrando nell'età della pensione dispongono di un reddito minore, ma in molti casi possono contare sui risparmi e sulla proprietà delle case, aumentate notevolmente di valore. Inoltre, rispetto alle persone più giovani le loro abitudini di consumo sono più rigide, consolidate da decenni, e più difficili da modificare in favore di una maggiore consapevolezza ambientale.

La crescita delle emissioni degli over 60
Nel 2005 alla fascia degli over 60 erano attribuibili emissioni inferiori alle fasce 30-44 e 45-59. Poi si è registrata una crescita costante: nel 2010 hanno superato la seconda fascia, nel 2015 hanno praticamente eguagliato la terza arrivando quasi al 33% del totale delle emissioni. Secondo i ricercatori, ci sono quindi validi motivi per pensare che i senior di oggi abbiano scavalcato i 45-59 e siano diventati i principali produttori di gas serra.

Guardando ai singoli paesi, in Giappone il sorpasso è già avvenuto da tempo e gli anziani sono la fonte di oltre la metà delle emissioni. In Europa i più "produttivi" sono gli over 60 del Lussemburgo, seguiti da inglesi, finlandesi, irlandesi e norvegesi; l'Italia è al dodicesimo posto. In termini di volume di emissioni, nel 2015 gli anziani di Stati Uniti e Australia ne generavano 21 tonnellate a testa all'anno, più di tutti e quasi il doppio rispetto alla media europea.

È comunque interessante notare che in generale tutte le fasce di età nei paesi esaminati hanno ridotto le loro emissioni nel decennio coperto dallo studio. I più giovani, sotto i trent'anni, si sono dimostrati i più virtuosi, mentre quelli che hanno "tagliato" in misura minore sono stati gli anziani.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature Climate Change.

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