C’è chi dice che l’indizio sia in un disegno. Un potente ritratto di Batman realizzato dall’americano Jim Lee, una delle star del fumetto di supereroi, che ha come sfondo la basilica di San Prospero, a Reggio Emilia. L’artista americano lo realizzò tra 2003 e 2004, quando trascorse un anno sabbatico con la propria famiglia in Italia: scelse la città reggiana per l’amicizia con Giuseppe Camuncoli, tra i pionieri della collaborazione con gli States, con cui condivise lo studio in quel periodo. "È un bellissimo disegno che Lee regalò alla maestra di una delle sue figlie, il cui marito era fan dei supereroi – racconta Camuncoli –. Non credo sia stato un “seme” per i rapporti lavorativi fra le case americane e gli autori...

C’è chi dice che l’indizio sia in un disegno. Un potente ritratto di Batman realizzato dall’americano Jim Lee, una delle star del fumetto di supereroi, che ha come sfondo la basilica di San Prospero, a Reggio Emilia. L’artista americano lo realizzò tra 2003 e 2004, quando trascorse un anno sabbatico con la propria famiglia in Italia: scelse la città reggiana per l’amicizia con Giuseppe Camuncoli, tra i pionieri della collaborazione con gli States, con cui condivise lo studio in quel periodo. "È un bellissimo disegno che Lee regalò alla maestra di una delle sue figlie, il cui marito era fan dei supereroi – racconta Camuncoli –. Non credo sia stato un “seme” per i rapporti lavorativi fra le case americane e gli autori italiani, si sarebbero intensificati comunque. Ma se non altro, quell’appassionato si trova un piccolo tesoro fra le mani... (ride, ndr)".

Fatto sta che il traffico sull’autostrada del fumetto fra Italia e resto del mondo, in particolare verso gli Usa, è aumentato in maniera esponenziale. Le nuove tecnologie hanno semplificato il lavoro da una parte all’altra del globo, tra scansioni ad alta risoluzione, connessioni veloci e tavolette grafiche che, in alcuni casi, hanno sostituito pennelli e chine. Ma non basta a giustificare un torrente che, tra maestri riconosciuti della Nona arte e professionisti 30-40enni cresciuti a pane e supereroi, si è tramutato in un fiume in piena.

"La creatività e l’originalità con cui i nostri autori raccontano le storie è una qualità ricercata – osserva Camuncoli, fresco di Undiscovered Country, definito l’erede di The Walking Dead –. Ma anche la professionalità delle nostre “matite” nel rispettare i tempi di consegna delle tavole, con colossi come Marvel e Dc Comics, è fondamentale".

Tra i primi astri a brillare, Claudio Castellini e Gabriele Dell’Otto. E il lucchese Simone Bianchi: George Lucas è stato così entusiasta del suo albo di Star Wars su Obi Wan Kenobi da acquistare tutte le tavole dell’artista toscano. E quando Keanu Reeves ha deciso di buttarsi nel mondo della nona arte, ideando il fumetto d’azione BRZRKR, chi è stato ingaggiato? Alessandro Vitti, artista tarantino che vive a Reggio Emilia.

Se Carmine Di Giandomenico è ormai un habitué in casa Dc Comics (il suo Flash è diventato un’icona) e Stefano Landini e Marco Checchetto hanno mostrato talento su Daredevil, in grande ascesa è Valerio Schiti, a cui è stato affidato l’ultimo megaevento Marvel, Empyre, con tavole zeppe di supereroi.

Una curiosità: la celebre copertina di Spider-Woman disegnata da Milo Manara ma censurata dalla Marvel perché troppo sensuale, è stata battuta all’asta per 33mila euro, più di quanto fosse stato pagato l’artista per disegnarla. In Francia si segnalano i veterani Enrico Marini, Mario Alberti e Saverio Tenuta, molto popolari. Mentre in Giappone, il maestro Igort è uno dei pochi occidentali ad aver realizzato fumetti per la Kodansha.

Nutrita anche la schiera di professioniste, tutte poco più che trentenni, come la napoletana Mirka Andolfo, prima italiana a scrivere e disegnare un albo tutto da sola per la Dc Comics, una storia di Harley Quinn, la fidanzata schizzata del Joker che ha il volto di Margot Robbie sul grande schermo. Alla marchigiana Sara Pichelli, Sony deve un “pezzetto” dell’Oscar per il miglior film di animazione 2019 a Spiderman: un nuovo universo: è stata lei a ideare il costume di Miles Morales, il ragazzino afroamericano che sostituisce il classico Peter Parker. Elena Casagrande sfoggia il suo stile negli albi di Black Widow, che rinfrescano il personaggio interpretato da Scarlett Johansson nei film Marvel. Sono solo esempi: gocce in un mare sempre più vasto.