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Irama aveva già vinto sul mercato, perché corre veloce verso il disco d’oro. Ma la finale con Carmen non è stata una formalità, perché la ragazza ha voce e passione. Ma Irama è già avanti, ha costruito un linguaggio, si muove fra barre rap e canzone con rabbia educata. Se troverà leggerezza avrà vinto di più. Maria De Filippi pure. L’ultima classifica combinata degli album, fra “fisico” (cd) e streaming (Spotify) recitava così: primo Irama, poi Biondo, Carmen, Einar. Quelli che si sono giocati la finale con Lauren, vincitrice del ballo, al posto di Biondo, uscito prima.
Il “caso” Biondo. Sta a un terzo delle vendite di Irama, pur essendo l’unico partito con l’instore tour dei firmacopia, selfie e clip. Ma ha la sua fan base (non mi può piacere).
Questo dicono i numeri di Amici 17, che ha avuto, pur faticando per i cambi di serata, buoni ascolti, ben oltre il 21 di share e sopra i 4 milioni prima della finale (di poco meglio del 2017). Ci sono state puntate molto diverse, con cambi di contenuti e direzione, nel serale. Come ama e deve fare Maria, è un suo punto di forza. Regolamento di gomma, complicatissimo, del resto il format è suo, la tv dei sentimenti del suo sabato sera, il racconto dei concorrenti. I litigi allievi professori, ragazzi educati prof meno, le lettere, i genitori, i litigi fra giudici esterni, Simona Ventura che attacca sintonizzata sui fan (piccola fan) Heather Parisi (matta ma vera). E
Ermal Meta competente emotivo come Elisa ed Emma, trasparenti senza infamia Marco Bocci e Giulia Michelini.
La musica. Preferivo quando c’erano Elisa e The Kolors, ma è evidente. Dopo il racconto, ritorna la gara, si smette di parlare per un’ora di Biondo che usa l’auto tune. Esce Biondo alla settima puntata (sorpresa), il talent ritorna normale, nel senso che esce la voce più bella ed educata, ma senza fan base, di cui abbiamo solo intravisto l’anima: Emma Muscat. Maltese. La silenziosa fidanzata di Biondo.
Va avanti Irama, cantautore, secondo dietro a Meta (che lo giudica) a Sanremo Giovani, vincitore di un concorso estivo prima di bloccarsi. Non un esordiente assoluto, come The Kolors. Minimalista cerebrale fra canzone e rap d’autore.

Carmen, sicilianuzza di pancia, molto è migliorata nel suo istinto. Einar è il cuore incolto, per questo è arrivato fin qui. Lauren brava, simpatica, duttile, da musical e altro. Cambia, rispetto alle ultime edizioni, che vi è stata meno enfasi sulle voci e più attenzione alla scrittura, dai principianti assoluti a Irama. In questo senso, Ricky è stato una rivelazione: numeri impressionanti, linguaggio perfetto per la sua fanbase, non banale comunque. Me lo aveva detto prima Elisa. Il trap e Sofia Loren, comici e attori, Alessandra Amoroso ed Emma. Il ballo affidato al direttore artistico Luca Tommassini. Un’unica certezza: la prossima volta si cambia.

di MARCO MANGIAROTTI

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