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La tv italiana, più che di quelle rosa, avrebbe bisogno delle quote azzurre. Le signore della tv dominano i palinsesti, comandano in lungo e in largo. A cominciare da Maria De Filippi, dalla quale occupa buona parte della programmazione, e soprattutto produce, con la Fascino, le trasmissioni di maggior successo di Canale 5: da C’è posta per te ad Amici è un fuoco d’artificio di indici di ascolto. Poi c’è l’altra feudataria dell’etere: Barbara D’Urso, che si è fermamente impossessata dei pomeriggi e della domenica. Lei non intende cedere il passo, anche perché gli ascolti sono sempre fuorigiri. 
 
Restando in casa Mediaset non si può dimenticare Alessia Marcuzzi che ha preso il timone di una trasmissione impegnativa come L’Isola e, nel bene e nel male, è riuscita ad affermare la propria personalità (forse troppo, dice qualcuno). Così come Ilary Blasi ha afferrato il joystick del Grande Fratello – una grossa responsabilità perché si tratta di uno dei pilastri su cui si fonda l’intera programmazione (e il relativo portafoglio di Publitalia) – una bella scommessa che tuttavia la moglie di Totti sembra aver vinto alla grande.
 
Sulla sponda Rai troviamo Milly Carlucci, anche lei alla testa di una corazzata come Ballando, eterna sfidante di Maria De Filippi. Trasmissione che è uno dei capisaldi della Rai, imprescindibile, pressoché eterna. La Carlucci, capace di rinnovarsi, è riuscita a stare al passo coi tempi. E pensare che fino a non moltissimi anni fa la televisione veniva vista come uno dei regni più maschilisti in assoluto. Naturalmente c’era stata Raffaella Carrà, e se vogliamo anche Loretta Goggi, ma dopo di loro poco o pochissimo. La prima ad affermarsi alla conduzione di un programma forte e di grande evidenza è stata proprio Simona Ventura, che a spallate era riuscita a imporre un leggendario X Factor. Potere rosa. 

di PIERO DEGLI ANTONI

 

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