Foto: Avril Morgan / iStock
Foto: Avril Morgan / iStock

Roma, 8 marzo 2021 - Il prosciugamento dei terreni è uno degli effetti più seri del surriscaldamento globale, ma c’è un animale in grado di dare (inconsapevolmente) una mano sotto questo punto di vista: il formichiere australiano, anche detto tachiglosside o echidne. A rivelarlo è un nuovo studio pubblicato sulla rivista ScienceDirect. Le buche degli echidni proteggono il suolo

Gli esperti hanno condotto un monitoraggio a lungo termine presso lo Scotia Sanctuary dell'Australian Wildlife Conservancy, nel sud-ovest del New South Wales in Australia. Dai risultati è emerso che i formichieri australiani, scavando le buche nel terreno alla ricerca di formiche, possono portare dei benefici importanti all’ambiente. I solchi creati dai mammiferi restano scoperti, accogliendo al loro interno aria, pioggia, foglie e altro materiale organico. Questa pratica degli echidni aiuta notevolmente la salute del suolo perché crea le condizioni affinché le piante e gli arbusti crescano più rapidamente; le buche inoltre immagazzinano carbonio al loro interno, riducendo quindi i livelli della sostanza nell’atmosfera. Ciò significa che proteggere gli habitat naturali dei formichieri australiani, lasciando loro spazio per scavare buche, vuol dire migliorare la salute del suolo e contrastare indirettamente il riscaldamento globale.

Gli ingegneri (inconsapevoli) dell’ecosistema

Gli esperti hanno definito questi mammiferi degli “ingegneri dell’ecosistema”. La larghezza delle loro buche può toccare i 50 centimetri, mentre la profondità può arrivare a 15 centimetri. Quando le formiche scarseggiano, gli echidni scavano più a fondo nella speranza di trovare le termiti: più scavano a fondo, meglio è per la fertilità del suolo. Quando i formichieri spostano il terreno per creare una buca, è più probabile che si crei un mix tra i semi fertili depositati sul terreno, l’acqua e le sostanze nutritive del suolo. Così facendo la terra germoglia e sopravvive nel tempo, senza diventare arida.