Foto: Rai Cinema/Lucky Red/Universal Pictures
Foto: Rai Cinema/Lucky Red/Universal Pictures

Sta arrivando la fine dell'anno e con essa il momento di ragionare su quanto è accaduto e stabilire delle classifiche. Abbiamo deciso di dedicarne una ai migliori film italiani del 2018, elencandoli in ordine sparso.

DOGMAN di Matteo Garrone
Uno straordinario attore protagonista (Marcello Fonte) e il talento unico di Matteo Garrone nel raccontare ciò che è marginale rispetto alle luci della ribalta, hanno trasformato 'Dogman' in un film potente e realizzato in modo magistrale (il protagonista Marcello Fonte ha fatto incetta di premi, ma purtroppo non sarà in corsa agli Oscar 2019 come miglior film straniero). È la storia di un mite toelettatore di cani alle prese con un amico/nemico bullo: una vicenda realmente accaduta, che Garrone trasfigura in una parabola sulla solitudine.
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LAZZARO FELICE di Alice Rohrwacher
La trama è molto ambiziosa e, come tale, a rischio di inciampare. Ma Alice Rohrwacher la gestisce al meglio e ne ricava una vicenda di santità laica che colpisce nel segno (e che le ha fatto vincere il premio per la migliore sceneggiatura al Festival di Cannes). La storia è quella di un giovane buono e semplice, alle prese con un mondo che lo sfrutta oppure lo guarda con sospetto.
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SULLA MIA PELLE di Alessio Cremonini
Era difficilissimo fare un film sugli ultimi sette giorni di vita di Stefano Cucchi senza scadere nella retorica, nella pornografia della violenza o nel manicheismo. 'Sulla mia pelle' dribbla magistralmente tutte le trappole nelle quali rischiava di inciampare e, grazie anche all'efficacissima interpretazione di Alessandro Borghi, confeziona un notevolissimo film di impegno civile. Lo si può guardare su Netflix.
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LORO 1 e 2 di Paolo Sorrentino
La coppia artistica formata dal regista e sceneggiatore Paolo Sorrentino e dall'attore Toni Servillo porta su grande schermo la vicenda privata di Silvio Berlusconi, facendone una metafora dell'Italia tutta, del suo desiderio di apparire e del rischio di ritrovarsi svuotati e soli. Ne viene fuori un film sontuoso.
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