Una scena del film 'Il cielo sopra Berlino' - Foto: Wim Wenders Stiftung
Una scena del film 'Il cielo sopra Berlino' - Foto: Wim Wenders Stiftung
Il 9 novembre 1989 il governo dell'allora Germania Est fu costretto a decretare la riapertura delle frontiere con la Germania Ovest: la caduta del muro di Berlino, cioè la fortificazione che aveva tagliato in due la città per 28 anni, rappresentò il primo passo per la riunificazione della nazione dopo i fatti della seconda guerra mondiale. Nel corso dei decenni molti film hanno raccontato in modo più o meno diretto cosa significava vivere da un lato come dall'altro della barriera: ne abbiamo raccolti quattro, da (ri)vedere in occasione del trentesimo anniversario dell'abbattimento del muro.


IL PONTE DELLE SPIE (2015)

Nel bel mezzo della Guerra fredda, a un avvocato statunitense viene affidata la difesa legale di una spia del KGB recentemente arrestata: fra i due uomini nascerà un rispetto reciproco, che faciliterà l'organizzazione di uno scambio di prigionieri fra Stati Uniti e Unione Sovietica.

Diretto da Steven Spielberg con la consueta maestria, 'Il ponte delle spie' porta su grande schermo un fatto storico realmente accaduto ed è stato accolto benissimo dal pubblico e dalla critica.




IL CIELO SOPRA BERLINO (1987)

Una delle opere più celebri del cineasta tedesco Wim Wenders, 'Il cielo sopra Berlino' è parzialmente ispirato alle poesie di Rainer Maria Rilke e ha vinto il premio per la migliore regia al Festival di Cannes 1987.

La storia è ambientata nel corso degli anni Ottanta ed è quella di due angeli che si aggirano per Berlino, testimoni invisibili della sua storia nel corso dei secoli. Il film ha chiare ambizioni filosofiche e intende porsi come una riflessione sullo scorrere del tempo e sull'incapacità di comunicare come fonte di un senso diffuso di tristezza. La divisione della Germania, ancora presente quando 'Il cielo sopra Berlino' venne realizzato, non fa che aumentare il dramma.




GOOD BYE LENIN! (2003)

Un'orgogliosa comunista della DDR entra in coma nel 1989: al suo risveglio il Muro è caduto e il capitalismo ha attecchito anche nell'ex Germania Est: per evitare alla madre uno shock che potrebbe esserle fatale, il figlio e la figlia inscenano una grande menzogna, fingendo che il socialismo esista ancora, organizzando finti telegiornali e millantando una riunificazione tedesca alla rovescia, con i berlinesi occidentali in fuga dalle falsità del liberismo.

'Good Bye Lenin'! è una commedia frizzante, molto ben recitata e che ha consentito al regista Wolfgang Becker di agguantare il suo maggiore successo in carriera.




LE VITE DEGLI ALTRI (2006)

Nell'autunno del 1984 un capitano della Stasi, il principale organo di sicurezza e spionaggio della DDR, viene incaricato di spiare un famoso intellettuale e l'attrice sua moglie. L'agente segreto è abilissimo nel proprio lavoro, ma conduce un'esistenza solitaria e senza passioni: lentamente si scopre sempre più coinvolto dalle vite dei suoi spiati e sempre più incuriosito dall'arte e dalla letteratura.

'Le vite degli altri' ha rappresentato il trionfale debutto cinematografico per il regista e sceneggiatore tedesco Florian Henckel von Donnersmarck. Il film ha collezionato una quantità di premi, compreso l'Oscar per il migliore film straniero.