27 mar 2022

"FIERE E RIPRESA SERVE FIDUCIA"

eva desiderio
Magazine

di Eva Desiderio

La nuova scommessa è quella di tre fiere in un mese e mezzo, dai prossimi giorni a metà maggio: si parte con Firenze Home Textile International Fair, dal 1 al 4 aprile, la Mostra Internazionale dell’Artigianato-MIDA, dal 23 aprile al 1 maggio, e poi Didacta a metà del mese di maggio. Un grande e lodevole impegno per Firenze Fiera, dopo i due lunghi e difficili anni di pandemia e ora la crisi internazionale per la guerra in Ucraina, per "infondere fiducia" come spiega Lorenzo Becattini dal dicembre 2020 presidente di Firenze Fiera che vanta un polo fieristico di grandissimo prestigio come la Fortezza da Basso. Unico al mondo per splendore d’arte e di storia e vicinanza al centro cittadino, prima fra tutti la Stazione di Santa Maria Novella. Becattini – una lunga esperienza politica, amministrativa, formazione e impegno universitario da economista, un senso civico altissimo e di servizio alle istituzioni dello Stato e del territorio toscano – punta su questo concetto.

Presidente Becattini lei parla di infondere fiducia per rilanciare l’economia delle fiere che ideate, promuovete e ospitate in Fortezza. Quanto è necessario questo atteggiamento?

"E’ fondamentale, dobbiamo velocemente recuperare tutti i lunghi periodi durante i quali non abbiamo potuto lavorare, solo tre mesi nel 2020, sei mesi nel 2021. Ora le avvisaglie per un riscatto nel 2022 sono ancora deboli, il lavoro fieristico spesso è precario, le aziende sono in crisi e non intendono rischiare o spendere. C’è poco movimento. Per questo ridare fiducia al mercato e alle imprese penso sia fondamentale. Un nuovo inizio è necessario. Noi di Firenze Fiera ce la mettiamo tutta ma la situazione attuale si fa sempre più difficile",

Si riferisce solo alle aziende o anche alla perdita di internazionalità di alcune manifestazioni?

"E’ nei fatti il calo di partecipazione dall’estero. Il problema ora arriva dai paesi dell’Est ma non solo. Per questo credo che il sostegno alle fiere da parte del governo debba continuare almeno per tutto il triennio. Ringrazio il ministro Garavaglia che ci è stato vicino. L’esecutivo ci ha dato in questi ultimi anni prestiti a interesse basso e a conto capitale".

Quali sono i problemi più gravi da affrontare?

"Oltre al fatto che i clienti non si muovono più tanto volentieri e alcuni non possono proprio farlo, adesso l’emergenza maggiore è tutta sul costo dell’energia che è alto. Per le fiere come per le famiglie. Si soffre allo stesso modo".

Però adesso Firenze Fiera, in un mese e mezzo, riparte con tre esposizioni di prestigio?

"Certamente e di questo siamo orgogliosi e felici. Riapriamo ma sappiamo anche che avremo minore redditività. Dovrà passare ancora tutto il 2023 per tornare a vedere un po’ di sereno".

Il primo aprile si comincia con la quarta edizione di Firenze Home Textile e di nuovo in presenza dopo che l’anno scorso la fiera si è svolta solo on line. Come è questa vigilia del salone?

"Piena di attese, come naturale. Abbiamo cento marchi per altrettanti marchi e questo è già un primo segnale positivo. Per questa fiera siamo venuti incontro agli espositori e questo era necessario. Ci sarà meno redditività, ma abbiamo trovato un equilibrio. Non mancheranno tredici workshop, progetti culturali legati a importanti realtà nazionali, arriveranno buyer dall’estero grazie al sostegno di ’Ice’ e di Promofirenze con Camera di Commercio di Firenze che ci sta vicino".

Con la pandemia gli italiani hanno riscoperto la casa e la voglia di vivere gli spazi domestici.

"E’ vero, ci siamo riappropriati del valore della casa come spazio privilegiato per vivere in relax e questa fiera con le sue collezioni lo racconta molto bene. Collezioni per nuovi desideri, per la tavola e il tessile d’arredamento in genere, ma anche per le fragranze e per gli spazi del riposo nelle camere da letto e del piacere degli spazi come bagno e cucina".

A che punto sono i lavori per il restyling completo del Centro Affari di Piazza Adua?

"Siamo al termine dei lavori e a giugno ci sarà l’inaugurazione ufficiale, tra il 20 e il 24 del mese. Il progetto data 1974 quando fu inaugurato ed è opera dell’architetto Pierluigi Spadolini. E proprio alla sua figura di grande progettista e visionario dedicheremo questa riapertura che ci restituisce un luogo unico per eventi e congressi di oltre 4mila metri quadri. Tutti i lavori di restyling e di consolidamento sono stati eseguiti sotto la guida dell’architetto Elio Di Franco con la società Arca. Il 5 aprile prossimo Pierluigi Spadolini avrebbe compiuto 100 anni, ecco perché voglio celebrare il suo immenso talento. A lavori ultimati il Centro Affari diventerà un elegante centro congressi e uno spazio espositivo ultramoderno secondo i più avanzati standard tecnologici in un mix perfetto tra alta tecnologia, innovazione, impiego di risorse rinnovabili, ottimizzazione spaziale e funzionale".

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