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12 giu 2022
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Fedez, il tumore e gli audio strazianti dei colloqui con lo psicologo: non voglio morire

Il rapper pubblica su Instagram una story con la reazione di quando ha scoperto di essere malato

12 giu 2022

Roma, 12 giugno 2022 - Fedez come non lo avete mai sentito. "Non voglio morire, non voglio morire, ho paura che i miei figli non si ricorderanno neanche di me". Sono le parole, tra i singhiozzi, del rapper allo psicologo nel giorno in cui ha scoperto di avere un tumore al pancreas.

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La malattia raccontata sui social

È lo stesso artista a pubblicare oggi l’audio nelle stories di Instagram. "Buongiorno. Non so perché oggi ho deciso di riascoltare la seduta fatta dallo psicologo il giorno in cui ho scoperto di avere un tumore al pancreas - scrive Fedez -. Sto piangendo, piango di dolore e di gioia. Un solo pensiero riusciva a devastarmi più della paura della morte: non essere ricordato dai miei figli. Beh, oggi mi chiedo se tutto questo mi sia stato realmente d’insegnamento. Perché l’essere umano tende a rimuovere, dimenticare. E io non voglio. Non voglio dimenticare che le cose importanti non sono cose. Tenete quella finestra aperta sempre. Con il cuore".

Fedez posa per i fotografi a margine della presentazione dell'evento 'Love Mi', un concert
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Mentre scorrono gli scatti dei piccoli Leone e Vittoria, il rapper parla anche della moglie, Chiara Ferragni: "E poi ci sei tu che sei dovuta essere la più forte di tutti". Poi chiosa: "Prendete queste mie esternazioni come meglio credete: voglia di condividere, manie di protagonismo, o narcisismo fine a se stesso. Non me ne frega molto. Vorrei solo che chi sta affrontando una situazione simile sappia che è normale provare determinate sensazioni. Non siete soli, non siete strani. Là fuori c’è a chi può fare bene tutto questo. E tanto mi basta. Scusate l’asciugo, buona domenica".

Lo psichiatra: un atto di coraggio

"Un atto di coraggio", commenta Massimo Di Giannantonio, presidente della Società italiana di psichiatria. Spiega: "Un atto che rappresenta una condivisione del dolore ma anche, e soprattutto, una forma del tutto particolare di ‘educazione sanitaria' nei confronti di altri malati che, al contrario di un personaggio come Fedez, pur vivendo la stessa situazione possono avere meno strumenti per elaborare l’impatto e le conseguenze psicologiche della malattia che si trovano a dover affrontare". 

"La registrazione? Normale per un nativo digitale"

Riferendosi poi al fatto che Fedez abbia deciso di registrare l’incontro con lo psicologo, ciò "non deve sorprendere. Fedez - rileva - è un nativo digitale, vive la propria vita in modo assolutamente condiviso con milioni di followers. Quindi registrare il colloquio con lo psicologo, cosa che potrebbe apparire inappropriata ad alcuni, è invece del tutto normale in un contesto culturale dominato dai social e dalla condivisione massiva di tutti gli aspetti della propria esistenza, come è quello proprio di questo personaggio".

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