Quando si tratta di proporre un prodotto al pubblico, ogni decisione dev'essere presa in modo sensato e competente, pena il rischio di sprecare i propri soldi. Così decine di esperti ragionano sui giusti interpreti per una pubblicità, sullo slogan migliore e anche sul colore da utilizzare. E se molti loghi dei fast food ricorrono al giallo non è per richiamare alla memoria la maionese: parola di Nikki Hesford, consulente marketing e fondatrice della Business Academy.

I LOGHI DEI FAST FOOD
Effettivamente, il colore giallo è presente nei loghi di McDonald's, Burger King, Pizza Hut, Taco Bell, Subway, Hardee's e di molte altre catene di fast food internazionali. Non è un caso. Intanto, secondo la Hesford (intervistata dalla versione inglese del magazine Metro), le persone decidono se comprare un alimento oppure no nell'arco di soli novanta secondi e una percentuale compresa fra il 62% e il 90% effettua la scelta in base al colore.

PERCHÉ GIALLO?
Al di là delle sfumature utilizzate dai vari brand, il giallo è frequente perché rinforza nel pubblico i sentimenti di comfort e affidabilità. E il marketing, dice Nikki Hesford, "riguarda la connessione emotiva con le persone", connessione che si può ottenere "creando storie e attingendo alle speranze della gente, ai loro sogni o alle loro insicurezze". Dunque anche utilizzando un colore, elemento fondamentale perché "viene elaborato in maniera subcosciente e ci spinge a formulare un giudizio su di esso a prescindere dal fatto che ne siamo consapevoli oppure no". Psicologia della percezione.

IL GIALLO VALE SOLO PER I FAST FOOD
Un aspetto curioso è che se usciamo dai brand legati al fast food e ci rivolgiamo alle aziende che si presentano come portabandiera del mangiare sano, allora il giallo non va più bene: "Per rinforzare il messaggio legato al cibo salutare, meglio adottare sfumature di verde e in generale colori legati alla terra". In entrambi casi l'emozione che si vuole evocare è positiva, ma il contesto suggerisce approcci differenti.

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