Facebook dice no ai suggerimenti sui gruppi politici
Facebook dice no ai suggerimenti sui gruppi politici

Stop alla politica su Facebook? Al momento no, ma una prima, importante, svolta è stata annunciata dal fondatore del social network, Marc Zuckerberg, in una teleconferenza. D’ora in avanti, ha spiegato il CEO di Facebook, i gruppi politici non appariranno più tra quelli suggeriti agli utenti. La svolta arriva dopo gli ultimi e controversi eventi che hanno riguardato il ban permanente dell’account dell’ex presidente americano Donald Trump, l’assalto al Campidoglio dello scorso 6 gennaio e le conseguenti critiche mosse verso la società di Palo Alto per quel che riguarda la censura e la libertà di espressione.

Abbassare i toni
Secondo Zuckerberg, questa mossa servirà ad abbassare i toni in questo momento molto complicato per la politica e i social network. Gli analisti sono concordi sul pensare che questa decisione di Facebook sia un modo per iniziare a distaccarsi dal ruolo di megafono per la politica, nonostante il fondatore e CEO Zuckerberg abbia sempre ribadito come la sua piattaforma garantisse la libertà di espressione, anche a chi di mestiere fa il politico e usa il social per comunicare ogni giorno.

Nuove misure in arrivo?
Dopo aver annunciato che i gruppi politici non appariranno più tra i suggerimenti agli utenti, nella stessa conferenza stampa, Zuckerberg ha anche affermato che la società sta prendendo in considerazione l’adozione di “nuove misure per limitare la quantità di contenuti politici che gli utenti vedono nel proprio feed di notizie”. Quali siano queste misure, al momento, non è dato saperlo, ma la strada verso un Facebook più attento alla politica potrebbe essere tracciata.