Maturità 2019
Maturità 2019

Roma, 12 giugno 2019 - "Notti d’ansia prima degli esami". Tra ironia e disperazione, a una settimana dall’inizio della nuova e temuta Maturità 2019, gli studenti dell’ultimo anno sfogano sui social le loro preoccupazioni. Secondo un sondaggio di Skuola.net, quest’anno, un candidato su due sta vivendo con angoscia l’attesa degli esami che prenderanno ufficialmente il via con lo scritto di italiano il prossimo 19 giugno. Uno stato d’animo amplificato dalla nuova e inaspettata formulazione della Maturità che per molti ragazzi ha ancora lati oscuri. Per prepararsi ad affrontare questa inevitabile prova, i diciottenni della Generazione Z si affidano alla tecnologia. Gli appunti vengono fotografati e condivisi sui numerosi gruppi WhatsApp creati ad hoc, il ripasso – da Giovanni Pascoli in 3 minuti alla Seconda guerra mondiale in 4 puntate – si fa con l’aiuto dei video riassunti su YouTube e con le schede esplicative di ogni prova pubblicate dai principali siti dedicati agli studenti.

Irene su Twitter, dove negli ultimi mesi c’è stata un’esplosione di account e hashtag creati in vista della Maturità, si dice "stanca e demotivata". "Ormai ho la certezza di non riuscire a fare nemmeno la metà del programma entro il 19 e ho già gli attacchi di panico" scrive un’altra studentessa con il nickname ‘maturitàtitemo’. Uno scoraggiamento generale che – secondo l’indagine di Skuola.net – nonostante gli stringenti divieti, porterà 8 studenti su 10 a provare a cavarsela grazie a un aiuto ‘esterno’, organizzandosi per riuscire a copiare in caso di difficoltà. Diverse le novità introdotte quest’anno a partire dalla prima prova che prevede la scelta tra 7 tracce: 2 per l’analisi del testo, 3 per il testo argomentativo e 2 tracce per la riflessione critica su tematiche di attualità. A preoccupare maggiormente gli studenti, tuttavia, è la seconda prova scritta del 20 giugno che riguarderà una o più discipline caratterizzanti i percorsi di studio: latino e greco per il classico, matematica e fisica allo scientifico, prima e terza lingua straniera al linguistico.

Dai dati di Skuola.net emerge, infatti, che il 71% degli studenti avrebbe senza dubbio preferito replicare una prova simile a quella svolta dai colleghi dello scorso anno. Anche se le simulazioni degli scritti non sono state ritenute dagli studenti sufficienti a prepararsi adeguatamente, l’incognita più grande rimane il nuovo orale. Circa 6 studenti su 10 (il 59%) si è detto spaesato dell' assenza della tesina e – anche a causa di esperienze poco edificanti durante i tirocini – non ha idea di come redigere la relazione sul percorso di alternanza scuola-lavoro. Ad affollare gli incubi del 79% degli studenti vi è, poi, la scelta della busta contenente lo spunto iniziale del loro colloquio. "Dubbio esistenziale su questo orale: tutte le materie estratte verteranno intorno a un tema centrale o si procederà per catene associative?" chiede Alessia su Twitter. A creare maggiore incertezza all’orale, oltre alla presenza dei commissari esterni, sono, infine, le domande su Educazione Civica e Costituzione. Per il 58% non è giusto inserirle vista la scarsa preparazione fornita dalla scuola.