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25 lug 2022

Era l’anima dei New Trolls "Ora è sulla sua Aldebaran"

Morto a 72 anni Vittorio De Scalzi, fondatore nel ’67 dello storico gruppo. Il saluto della moglie e dei figli ricordando uno dei brani più fortunati

25 lug 2022
andrea spinelli
Magazine
Vittorio De Scalzi è morto a 72 anni in un ospedale romano, per i postumi del Covid. Nel 1967 aveva fondato i New Trolls, portati subito in tour come supporter dei Rolling Stones
Vittorio De Scalzi è morto a 72 anni in un ospedale romano, per i postumi del Covid. Nel 1967 aveva fondato i New Trolls, portati subito in tour come supporter dei Rolling Stones
Vittorio De Scalzi è morto a 72 anni in un ospedale romano, per i postumi del Covid. Nel 1967 aveva fondato i New Trolls, portati subito in tour come supporter dei Rolling Stones
Vittorio De Scalzi è morto a 72 anni in un ospedale romano, per i postumi del Covid. Nel 1967 aveva fondato i New Trolls, portati subito in tour come supporter dei Rolling Stones
Vittorio De Scalzi è morto a 72 anni in un ospedale romano, per i postumi del Covid. Nel 1967 aveva fondato i New Trolls, portati subito in tour come supporter dei Rolling Stones
Vittorio De Scalzi è morto a 72 anni in un ospedale romano, per i postumi del Covid. Nel 1967 aveva fondato i New Trolls, portati subito in tour come supporter dei Rolling Stones

di Andrea Spinelli

La musica dei sentimenti ha una vocazione atemporale capace di togliere a volte la percezione che per gli esseri umani, invece, il tempo esiste. Quello di Vittorio De Scalzi s’è esaurito l’altra notte in un ospedale romano, all’età di 72 anni, a causa della fibrosi polmonare che era arrivata a stravolgergli l’esistenza come lascito, letale, del Covid. "Ha raggiunto la sua Aldebaran" hanno scritto su Facebook la moglie Mara e i figli Amanda e Alberto, citando la stella che nel ‘78 aveva ispirato uno dei brani più fortunati dei New Trolls, ricordando poi ai fans "continuate a cantare a squarciagola Quella carezza della sera... lui vi ascolterà". De Scalzi aveva fondato i Trolls con l’amico livornese Pino Scarpettini nel ’65, inventandosi poi una carriera solista con lo pseudonimo di Napoleone prima di tornare all’idea di band con i New Trolls, appunto, portati sul palco nel ’67 e subito in tour come supporter addirittura dei Rolling Stones.

Il primo album della band Senza orario e senza bandiera è dell’anno successivo, frutto della collaborazione con Fabrizio De André e il poeta Riccardo Mannerini. Brani come Visioni, Una miniera, Signore, io sono Irish, Le Roi Soleil trovano posto nell’empireo New Trolls del tastierista-compositore genovese accanto a notevolissime esperienze solistiche quali Mandilli o Gli occhi del mondo. Sono sette i Festival di Sanremo affrontati da De Scalzi con suo gruppo. L’ultimo abbraccio lo scorso autunno sul palco dell’Ariston per la consegna del Premio Tenco, accettato da Vittorio con un filo di voce e un grande peso sul cuore; lo stesso portato dieci giorni fa sul palco dell’Auditorium Franco Alfano, sempre di Sanremo, in occasione del concerto con orchestra sinfonica con cui s’è accomiatato dagli amici e dalla vita. Nel 2017 i New Trolls avrebbero compiuto cinquant’anni, ma a lui assicurava che non gli era pesato più di tanto rinunciare alle celebrazioni. "Passa il tempo, passa il mondo e passano pure i New Trolls" filosofeggiava quando glielo chiedevi. "Gli Stones sono dei sopravvissuti, noi no".

Davanti alla scomparsa prima del bassista Giorgio D’Adamo e poi di Luis Bacalov, due colonne dell’epopea di Concerto Grosso, De Scalzi aveva reagito con fatalismo prendendo atto che "l’unica cosa da fare è chiudere gli occhi, sganciarsi dal passato e andare avanti". Principio che nel 2005 gli era costato molto, però, mettere in pratica quando una trombosi cerebrale gli aveva tolto la primogenita Alice a soli trent’anni. "I genitori non dovrebbero mai sopravvivere ai figli" diceva. "Sono qui dalle 4:30 che respiro un vuoto assoluto, di una perdita per me profonda ed incolmabile" scrive Renato Zero che aveva portato New Trolls e Umberto Bindi a Sanremo nel ’96 con Letti. Molti altri amici e colleghi hanno sentito il bisogno di ricordarlo a cominciare da Rita Pavone, i Pooh, Shel Shapiro, i Nomadi. Funerale laico domani alle 18 a Sanremo, alla sede del Club Tenco.

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