L'equinozio di primavera non ha una data fissa
L'equinozio di primavera non ha una data fissa

Sabato 20 marzo 2021, alle 9.37 del mattino ora italiana, scatta l'appuntamento con l'equinozio di primavera, che manda in archivio la stagione invernale e inaugura quella primaverile. Dal punto di vista scientifico, l'evento astronomico segna il momento in cui il sole, durante la rivoluzione terrestre, si trova allo zenit dell'equatore e i suoi raggi colpiscono perpendicolarmente l'asse di rotazione del nostro pianeta. Il fenomeno non ha una data fissa: quest'anno (come lo scorso e come succederà nel 2022) cade infatti il 20 marzo, ma può anche verificarsi il 19 o il 21 dello stesso mese.

Tutto quello che c'è da sapere

Tradizioni e leggende

Le variazioni dipendono dalla differenza che c'è tra il nostro calendario (detto gregoriano), che dura 365 giorni, e il tempo impiegato effettivamente dalla Terra per completare il proprio giro intorno al Sole, che equivale a 365 giorni, 6 ore, 9 minuti e 6 secondi. La discrepanza si riduce poi a 5 ore 48 minuti e 46 secondi per via della precessione degli equinozi, cioè lo spostamento dell'asse attorno al quale la Terra compie la propria rotazione quotidiana, che sottrae al conteggio una ventina minuti.

Al fine di evitare il graduale scollamento tra il calendario e il ciclo delle stagioni è stato inventato l'anno bisestile, che ogni quattro anni rimette a posto le cose aggiungendo un giorno al mese di febbraio (arrotondando: 6 ore x 4 = 24 ore). Per far quadrare meglio i conti la regola prevede però che possano essere bisestili solo gli anni secolari (cioè che segnano il passaggio di secolo) divisibili per 400; ragione per cui l'anno 2000 è stato ad esempio bisestile. La conseguenza di tutto ciò è che l'equinozio di primavera (al pari di altri eventi simili) può slittare di data. L'ultima volta che è caduto il 21 marzo è stato nel 2007, mentre si verificherà quasi sempre il 20 marzo fino al 2102, con qualche apparizione anticipata il 19 marzo (ad esempio nel 2048).