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22 giu 2021

Emmy: i premi consentono definizioni no gender per attori e attrici

Le categorie non cambiano nome, ma ai singoli candidati sarà concesso di non identificarsi come uomini o donne

22 giu 2021
Gli Emmy cambiano (in parte) pelle
Gli Emmy cambiano (in parte) pelle
Gli Emmy cambiano (in parte) pelle
Gli Emmy cambiano (in parte) pelle

L'Academy of Television Arts and Sciences, cioè l’ente che organizza e assegna annualmente gli Emmy Awards, ha deciso di accogliere almeno in parte le richieste di coloro che desideravano eliminare la distinzione di genere nelle categorie dedicate ai migliori attori e alle migliori attrici: le categorie in questione continueranno a chiamarsi così, ma chi riceverà una nomination o risulterà vincitore potrà scegliere di essere identificato con la parola "performer" al posto di "actor" oppure "actress". Quindi sulla statuetta e sul certificato degli Emmy la descrizione di chi è stato candidato oppure ha vinto potrà essere più elastica.
 

Emmy Awards: attori, attrici e performer non binari

La notizia sta facendo un certo rumore, negli Stati Uniti, perché gli Emmy sono un premio molto importante e celebre, dunque la presenza della definizione "performer" rappresenta un'apertura significativa alle istanze delle persone non binarie, quelle cioè che non corrispondono strettamente al genere maschile o a quello femminile e di conseguenza rifiutano di essere identificate attraverso la classificazione che distingue tra uomo e donna. In questo caso, tra attore e attrice. Chissà se gli Oscar faranno propria una simile decisione.
 

Quella degli Emmy è stata una mediazione

Bisogna però sottolineare che l'ambizione dei non binari era che le categorie scomparissero del tutto e che si parlasse solo di performer, a prescindere dalle distinzioni di genere: un po' come accade nel caso dei premi riservati alla regia o alla sceneggiatura, per esempio, che già prevedono la compresenza di generi. O, per uscire dall'ambito degli Emmy, come recentemente fatto dal Festival di Berlino, che ha trasformato i premi per la migliore attrice e attore in quelli per la migliore performance da protagonista e da non protagonista.

Insomma, l'Academy of Television Arts and Sciences ha trovato una mediazione, forse tenendo conto di un altro fatto: la presenza di più categorie riservate alla recitazione garantisce ampia visibilità ad attori e attrici, che possono approfittare della suddivisione di genere oltre a quella relativa ai protagonisti e non protagonisti, a quella fra serie drammatiche o comiche o ancora miniserie e film per la TV. Grazie alla distinzione uomo/donna sotto i riflettori finiscono molti professionisti, più di quanti ne figurino ad esempio nel campo della regia: a conti fatti, più del doppio. Dunque, per certi versi conviene che attrici e attori continuino a determinare categorie diverse, perché così più persone possono farsi conoscere e possono ambire a compensi più grandi in seguito a una nomination o a una vittoria. Da qui, probabilmente, la mediazione dell'Academy of Television Arts and Sciences.

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