Emma Marrone
Emma Marrone

Milano, 22 ottobre 2019 - Ora rimane solo la fotografia. Emma s’è tolta il braccialetto dell’ospedale su Instagram e non intende rimetterselo più. "Più gira male e più mi va bene" canta in Fortuna, il brano che intitola il suo nuovo album nei negozi da venerdì. "È il mio mantra, più gira male più risorgo dalle mie ceneri". 

Una fenice pop?

"Penso che vedere sempre il bicchiere mezzo pieno aiuti a svoltare. Quando le cose non vanno bene tendiamo sempre a trovare un nemico esterno senza renderci conto che a volte siamo noi il nostro peggior nemico, per incapacità o paura di guardare in faccia la realtà".

"Ho imparato a stare 100 passi avanti al dolore", dice in un’altra canzone. S’è chiesta: perché proprio a me? 

"Ma no. Se fosse così, i bambini malati di leucemia cosa dovrebbero dire? Non ho perso un minuto a farmi domande, ma a capire come risolvere la situazione. Ho reso nota la cosa solo perché avevo un impegno pubblico, a Malta, e dovevo spiegazioni al pubblico". 

In passato ha raccontato qual era il problema e stavolta no. Perché? 

"Perché non ce n’era bisogno. Allora l’ho fatto per mandare un messaggio, ben sapendo che tra i ragazzi c’è pochissima coscienza dell’importanza della prevenzione e dei controlli. Non sempre sentirsi bene, infatti, significa stare bene". 

Si sente la guerriera che raccontano i media?

"Assolutamente no, di questi tempi però è più facile vedere la corazza che l’anima. Sono molto più complessa e vulnerabile di quanto non appaia. Sono umana. Non vado in guerra perché non amo combattere, ma se c’è da reagire, reagisco". 

Sul web Gabriele Muccino ha chiamato "uomini col cuore pieno di vermi" i leoni da tastiera che hanno sfruttato la malattia per insultarla a causa delle sue posizioni pro migranti. 

"Visto quel che accade sul web, penso che tutti i social dovrebbero prevedere una registrazione. Così che nessuno possa nascondersi più dietro a un fake per dire le proprie cose e, in caso d’insulti particolarmente gravi, la polizia postale non debba perdere mesi per scoprire chi è Banana33".

A proposito di Muccino, com’è stata l’esperienza d’attrice nel suo nuovo film "Gli anni più belli" in cui interpreta Anna, moglie di Claudio Santamaria? 

"Gabriele m’ha proibito di studiare la parte, dicendo che Anna aveva bisogno della mia spontaneità. Questo non m’ha impedito di dare al mio personaggio una gestualità, un modo di camminare, di essere, perché è molto diverso da me. Interpretare Anna per me è stata una specie di psicanalisi".

Il film sarà nelle sale il 13 febbraio, cinque giorni dopo la finalissima di Sanremo. 

"Io all’Ariston? No, ci sono tanti artisti pieni di talento a cui quel palco servirebbe molto più di me. Perché dovrei prendere il posto di un’altra?".

Nel disco ci sono canzoni di Faini, Elisa, Petrella, Mancino, Caccamo, ma il singolo "Io sono bella" (primo in radio da due settimane) porta le firme di Vasco e Curreri. 

"Essendo cresciuta negli anni Novanta mi sono trovata a scegliere se somigliare a Britney Spears o a Vasco Rossi. Ho scelto Vasco. Mi sento una sua creatura perché tutto quel che ho combinato nella canzone l’ho fatto pensando a lui, ai suoi dischi, ai suoi show. Il mio mondo è quella roba lì". 

Il 25 maggio festeggia i suoi 36 anni all’Arena di Verona.

"Già, ma anche questi dieci anni di musica. Sarà una notte magica e senza ospiti perché è il giorno del compleanno e voglio l’Arena tutta per me".