Elton John, 74 anni. Sarà in concerto allo stadio di San Siro a. Milano il 4 giugno 2022
Elton John, 74 anni. Sarà in concerto allo stadio di San Siro a. Milano il 4 giugno 2022
di Andrea Spinelli Immaginarsi cosa deve essere stato il lockdown per una rockstar che al termine di una giornata qualunque dei suoi tumultuosi anni Settanta annotava nel diario: "Alzato. Riordinato casa. Guardato calcio in tv. Scritto Candle in the wind. Andato a Londra. Comprato Rolls-Royce. Ringo Starr è venuto a cena" come svelato Elton John nell’autobiografia Me. Iperattivo per natura, eccolo tornare venerdì prossimo sul mercato con un album – The Lockdown Sessions – realizzato tra le mura di casa senza rinunciare alla complicità di uno stuolo di amici, coinvolto nelle registrazioni attraverso Face...

di Andrea Spinelli

Immaginarsi cosa deve essere stato il lockdown per una rockstar che al termine di una giornata qualunque dei suoi tumultuosi anni Settanta annotava nel diario: "Alzato. Riordinato casa. Guardato calcio in tv. Scritto Candle in the wind. Andato a Londra. Comprato Rolls-Royce. Ringo Starr è venuto a cena" come svelato Elton John nell’autobiografia Me. Iperattivo per natura, eccolo tornare venerdì prossimo sul mercato con un album – The Lockdown Sessions – realizzato tra le mura di casa senza rinunciare alla complicità di uno stuolo di amici, coinvolto nelle registrazioni attraverso Face Time e Zoom, tra cui Dua Lipa, Stevie Wonder, Eddie Vedder, Stevie Nicks, Damon Albarn con i suoi Gorillaz, Miley Cyrus, Nicki Minaj. In repertorio brani nuovi, rielaborazioni e cover altrui. Tutto nell’attesa di riprendere la strada dei concerti che il 4 giugno lo porterà allo stadio di San Siro per quello che (salvo ripensamenti) sarà l’ultimo concerto della sua carriera in Italia.

"Non avevo intenzione di fare musica, questo album è venuto accidentalmente" racconta Sir Elton, 74 anni, in videocall con un reggimento di giornalisti europei dai Metropolis Studios di Londra. "Tutto è iniziato nel marzo 2020 quando ho incontrato Charlie Puth (l’autore della Se you again della colonna sonora di Fast & furious 7 - ndr) in un ristorante a Los Angeles. Mi ha detto: ho uno studio, se hai voglia di venire a scrivere qualcosa mentre sei qui in California… L’ho fatto ed è venuta fuori After all, fantastico”.

Com’è nato il duetto con Dua Lipa che combina Sacrifice e Rocket man su ritmo dance?

"Ho portato Dua Lipa a cena, sempre a Los Angeles, e siamo diventati amici. Il mio manager le ha detto: ascolta Cold heart e vedi se ti piace, fallo a bordo piscina col volume molto alto e facci sapere. L’ha suonata a bordo piscina a volume molto alto, poi ci ha chiamati: ci sto".

Ci sono molti giovani musicisti nel disco.

"Ho fatto un programma radiofonico per sei anni di fila su Apple e sono nate diverse amicizie. Mi emoziona sentire qualcosa di nuovo da un emergente. Quando arrivai in America per la prima volta trovai gente come Neil Diamond, i Beach Boys, The Band, George Harrison. Leon Russell mi ha portato in tour con lui. È stata un’iniezione di fiducia formidabile che trovo giusto infondere a mia volta".

C’è qualche musicista di talento che spera di coinvolgere in qualche progetto prima o poi?

"Ho conosciuto tutti i più grandi artisti e ho avuto la fortuna di lavorare con la maggior parte di loro. Ho cantato con Bob Dylan, John Lennon, Leonard Cohen, Aretha Franklin, Stevie Wonder, Ray Charles. Ho suonato in un disco di George Harrison e ho inciso un album con Leon Russell. Ora sono più interessato a cantare con artisti giovani perché mi diverto molto. Mi piacerebbe fare qualcosa con Billie Eilish, ma non ora, perché sta ancora cercando una sua strada".

Che significa confrontarsi con dei ragazzi?

"Significa poter imparare qualcosa da ognuno di loro. E se alla mia età puoi ancora imparare dagli altri, sei fortunato. Perché imparare è il dono più grande".