Milano, 8 gennaio 2018 - Elisabetta Canalis, dunque lei è bigama!

«L’avete scoperto! Non solo mi sono appena sposata, oltre che con mio marito, anche con Costantino della Gherardesca, ma lo condivido con altre tre! – Elisabetta, insieme con Valeria Marini, Eleonora Giorgi e Paola Ferrari, partecipa alla trasmissione Le spose di Costantino, in onda da giovedì 11 gennaio su Raidue. Nel programma Costantino finge di andare a nozze con ognuna di loro per esplorare le realtà di Paesi come la Giamaica, il Ghana, l’Uganda, la Georgia – . Negli ultimi anni, vivendo in America, non ho avuto modo di seguire la tv italiana, però sentivo i miei amici parlare entusiasti di Pechino Express. Poi ho letto un’intervista a Costantino e mi è sembrato un tipo in gamba, fuori dagli schemi. Io di solito dico sempre di no alle proposte ricevute, stavolta invece ho accettato. Ho chiesto di andare in Giamaica per essere a sole cinque ore di volo da mia figlia. Durante un faticosissimo viaggio in pulmino mi sono trovata in un posto molto bello dal punto di vista fotografico. Mio padre (è scomparso l’anno scorso, ndr) era un grande appassionato di fotografia. Io ero molto affaticata dal viaggio, e all’improvviso ho pensato che invece lui sarebbe stato felice di essere lì a fare delle splendide foto...e sono scoppiata a piangere».

È stata un’esperienza dura?

«Dura innanzitutto perché ero lontana da mia figlia».

Cosa fa a Los Angeles? Abbiamo letto che ha scoperto di avere “un buon senso per gli affari”...

«Ma no, non l’ho mai detto, il senso degli affari non ce l’ho proprio. Tutto quello che riesco a fare è imparare dai miei errori. Ho un centro di fisioterapia e riabilitazione, connesso col lavoro di mio marito, che è chirurgo ortopedico specializzato nella colonna vertebrale».

Quando è stata ospite a Verissimo ha detto che, anche se mamma – di Skyler Eva, due anni – è comunque rimasta una “camionista”. Come è una mamma camionista?

«È una mamma che, invece di correggerli, rimane soddisfatta degli atteggiamenti da camionista della figlia. Non li reprimo, anzi li incoraggio! Non sono una mamma chioccia, mentre mio marito è molto più ansioso, per esempio si allarma subito quando vede Skyler che maneggia un paio di forbicine. Io invece lascio fare. In Skyler vedo molto di me, quindi ho molta meno paura. Per esempio, se lei si mette in bocca delle cose, so che lo fa apposta per farci prendere paura. Ma ormai se le infila in bocca poi le toglie da sola perché ha capito che non mi spavento. Il mio terrore più grande è quando vado nelle farmacie o nei supermercati. In America moltissimi bambini vengono rapiti, infatti ci sono telecamere ovunque. Appena ti giri per prendere un prodotto dallo scaffale, afferrano il bambino e te lo portano via. Mi è capitato solo una volta di perderla di vista in un supermercato, e mi sono sentita morire».

Come l’ha conquistata suo marito, il chirurgo Brian Perri?

«Con una cosa che non mi aveva mai attratto negli uomini: la dolcezza. Forse perché prima ero troppo immatura e ragazzina».

È vero che una volta ha cucinato per De Gregori?

«Non solo ho cucinato per lui, ma quel giorno ho cucinato malissimo! Ciononostante lui e sua moglie sono stati gentilissimi, non hanno detto niente ma li ho visti, come dire, un po’... inappetenti».

La sua canzone preferita?

«Quando me l’ha chiesto lui ho detto Rimmel, e ho visto la delusione nei suoi occhi. Quindi rispondo Guarda che non sono io».

Come si spiega che, pur avendo ormai solo apparizioni sporadiche, è ancora così popolare in Italia?

«Forse perché essendoci così poco non stanco. Ho notato che certi personaggi di successo a volte stufano perché troppo presenti. Invece la gente avverte la mancanza, o addirittura la nostalgia, di personaggi che vede meno».

Lei ha conosciuto Harvey Weinstein e ha subito le sue avance...

«Non voglio fare né la vittima né la carnefice. Lo conosco perché abbiamo amici in comune. Anni fa è capitato di incontrarlo a una cena. Ha fatto un po’ il cretino, ha tentato delle avance ma normalissime, niente di particolare... Sono solidale al cento per cento con chi ha subito uno stupro ma non posso mettermi nella lista delle persone molestate».

Se un uomo potente dice: “Se vieni a letto con me ti faccio fare un film”, lei come lo giudica?

«Un imbecille, però è un sistema vecchio come il mondo. La colpa sta nel mezzo. Da un lato sono contenta che questo sistema sia emerso, perché la prossima volta un uomo potente, prima di chiedere favori sessuali a un’attrice agli esordi o a una modella, ci penserà due volte perché non vorrà rischiare di finire sui giornali. D’altra parte però sono contrarissima alla caccia alle streghe. Bisogna distinguere tra quelle che ci sono state e si sono trovate il lavoro in tasca e quelle che davvero sono state stuprate. Sono due cose diverse. Purtroppo invece si è fatto un gran calderone».

Prometto di non chiederle niente di Clooney, ma di Bobo Vieri non posso esimermi. Nel suo libro Vieri ha scritto che lei lo picchiava. Sempre a Verissimo lei invece ha risposto che, grande e grosso come è, sarebbe stato impossibile menarlo. Ma, ha aggiunto, “Se lo sarebbe meritato”. Perché?

«Era uno molto allegro, diciamo, molto esuberante e molto sensibile al fascino femminile. Mi tradiva in continuazione, però non era molto bravo a nasconderlo. Credo di averlo scoperto sempre, o quasi sempre. Comunque, a dire la verità, qualche schiaffo se l’è preso».