L'attesa delle vacanze è già di per sé un piacere
L'attesa delle vacanze è già di per sé un piacere

Le vacanze fanno bene durante, ma anche prima e dopo. L'effetto positivo di un agognato viaggio comincia a farsi sentire parecchio prima della partenza: l'attesa che monta sempre di più con l'avvicinarsi della data è già in sé una forma di piacere, secondo il 75% dei duemila partecipanti a un sondaggio commissionato dalla piattaforma di pacchetti turistici Jet2holidays. L'influsso "magico" si prolunga poi per giorni anche una volta rientrati, e anzi c'è chi lo percepisce addirittura per un mese. Dopodiché, è la volta di pensare al prossimo viaggio e il ciclo riparte.

Le vacanze hanno anche un altro risvolto percepito come benefico: fissano un momento bello nel futuro, tanto che il 54% degli intervistati ha detto di sentirsi perso senza un viaggio da attendere con trepidazione. A maggior ragione in questo periodo, dopo un anno e mezzo di limitazioni agli spostamenti e confini chiusi, il desiderio di prenotare la prossima partenza è più intenso che mai.

Tutta la fase dei preparativi è già fonte di eccitazione, che si palesa in varie forme. Per il 40% la parte più emozionante è la scelta della destinazione, ossia tutto il tempo dedicato a fantasticare, progettare ed effettuare le ricerche del caso. Per il 34% invece il momento topico della vigilia è la preparazione delle valige, e c'è anche chi trae un piccolo brivido di piacere nel cambiare la valuta e nell'acquisto della crema solare e degli accessori per il viaggio. L'ebbrezza dell'attesa è tale che il 32% dei partecipanti ha detto di trovare particolarmente piacevole l'ultimo giorno di lavoro prima di partire.