Creare un orologio da polso che potesse essere indossato nelle partite di polo senza rischiare di rompersi: tutto parte da qui. Da una sfida. Era il 1931 quando Jaeger-LeCoultre presentava il suo orologio con la cassa ribaltabile, per la gioia dei cavalieri, ma anche dei trendsetter di ogni ceto sociale e di tutto il mondo che del nuovo modello apprezzarono immediatamente il design, espressione dell’essenza dello stile Art Déco dell’epoca e incarnazione della modernità. Et voilà, in oro e in acciaio, con la possibilità di personalizzare il secondo lato della cassa e di ordinare quadranti in lacca scegliendo fra diversi colori. Poi arrivarono i modelli femminili. Poi i complicati virtuosismi dei suoi movimenti. Nel corso della sua storia il Reverso di Jaeger-LeCoultre si è prestato a innumerevoli variazioni sul tema della tecnica orologiera, diventando testimone del savoir-faire della Maison. Esteticamente il Reverso è rimasto sempre uguale, comunicandoci quel senso di appartenenza a un vera icona della storia del tempo che dopo 90 anni ha ancora voglia di stupirci. Con i suoi virtuosismi, con la sua estetica. Con la sua cassa dai mille volti… (jaeger-lecoultre.com). Nelle foto: in alto il modello del 1931 del Reverso di Jaeger-LeCoultre e il Reverso Tribute Nonantième, cassa in oro rosa da 49,4x29,9 mm, sul quadrante frontale ore, minuti, piccoli secondi, grande date, fasi lunari; sul secondo lato, ora digitale semi-saltante, minuti sul disco (39.700 euro). Qui sotto, Reverso Classico Duetto Medium, si distingue per la purezza della linea tipica dell’originale design Art Déco, cassa in acciaio da 40x 24mm, con diamanti, ore e minuti su entrambi i quadranti (14.100 euro).