di Barbara Berti "La montagna è maestra di vita, ci insegna a riappropriarci del tempo che la “civiltà” ci nega". Parola di Massimiliano Ossini, il volto gentile della Rai, già al timone di Linea Bianca ogni sabato alle 14 su Raiuno, e che da domani debutta sul secondo canale con Campioni di domani, il nuovo talent che unisce sport e cultura e che va in onda tutti i giorni alle 17,30 (eccetto il weekend), puntata finale il 19 febbraio. Al fianco di Ossini, anche in questa nuova esperienza, il suo...

di Barbara Berti

"La montagna è maestra di vita, ci insegna a riappropriarci del tempo che la “civiltà” ci nega". Parola di Massimiliano Ossini, il volto gentile della Rai, già al timone di Linea Bianca ogni sabato alle 14 su Raiuno, e che da domani debutta sul secondo canale con Campioni di domani, il nuovo talent che unisce sport e cultura e che va in onda tutti i giorni alle 17,30 (eccetto il weekend), puntata finale il 19 febbraio. Al fianco di Ossini, anche in questa nuova esperienza, il suo braccio destro Lino Zani.

Massimiliano, come nasce questo programma?

"Questo è un periodo molto difficile, anche per la montagna. I giovani fanno fatica a ritrovarsi nei valori che hanno caratterizzato le generazioni precedenti e non hanno punti di riferimento. La montagna ha la capacità di rigenerarci, di farci capire che non dobbiamo mai dare niente per scontato".

Come si svolge il talent?

"È il primo programma ambientato sulla neve e dedicato allo sci. Ci sono 24 ragazzi appartenenti a 12 sci club italiani che si sfideranno a colpi di discesa libera e quiz con domande a tema. I due vincitori faranno da apripista nella gara di slalom gigante ai Campionati mondiali di sci alpino di Cortina d’Ampezzo. Ma il messaggio che vogliamo lanciare è che vince la coppia, il gioco di squadra e non il singolo ragazzo".

Come è nata la sua passione per la montagna?

"Grazie ai miei genitori che da bambino mi portavano in vacanza a Pizzoferrato, un paese in provincia di Chieti. Lì ho imparato ad andare nei boschi, a toccare la roccia con le mani, ad amare gli animali".

Tra i luoghi di montagna che ha visitato quale è quello del cuore?

"Le Tre Cime di Lavaredo sulle Dolomiti dove vado spesso ad arrampicarmi. Un posto, invece, che mi ha fatto rimanere senza parole per la bellezza è Prato Gentile in Molise".

Quanto è importante per lei la montagna?

"Tantissimo e lo dovrebbe essere per tutti. Con Linea Bianca stiamo facendo conoscere la montagna di prossimità, visto che in ogni zona d’Italia c’è la possibilità di raggiungere la montagna in unadue ore di macchina. Fare una camminata nel bosco per due ore, secondo alcuni studi, è terapeutico, fa aumentare le difese immunitarie. I “poteri“ della montagna – anche in tempi di limitazioni come questi – sono tantissimi. In una delle prossime puntate di Linea Bianca, per esempio parleremo di “Mountain-therapy” per le persone malate di tumore".

Il suo sogno?

"Arrivare ai 7000 metri in Himalaya, visitare la Groenlandia, il Polo Nord e Sud e poi raccontare l’esperienza in un documentario".