Dettaglio del poster - Foto: Netflix
Dettaglio del poster - Foto: Netflix

'È stata la mano di Dio' sarà pubblicato in streaming su Netflix il 15 dicembre 2021, ma chi volesse vederlo su grande schermo può contare sull'uscita nelle sale cinematografiche: il film di Paolo Sorrentino è infatti al cinema da mercoledì 24 novembre. Ottima occasione per godersi il lungometraggio che ha vinto il Gran premio della giuria al Festival di Venezia 2021 e che è stato selezionato per rappresentare l'Italia agli Oscar 2022, nella categoria dedicata al migliore film internazionale.
 

'È stata la mano di Dio', tutto sul film

La trama è ambientata negli anni Ottanta, a Napoli e dintorni. Il protagonista è un diciassettenne che si ritrova davanti due avvenimenti di enorme portata, per lui: l'arrivo del campione Diego Armando Maradona come numero 10 della squadra cittadina e un grave incidente che rompe la felicità famigliare, lasciandolo in uno stato di profondo sconforto.

'È stata la mano di Dio' è il decimo film del regista e sceneggiatore Paolo Sorrentino, vale a dire uno dei cineasti più in vista del cinema italiano contemporaneo, autore fra le altre cose di chicche come 'La grande bellezza', 'Le conseguenze dell'amore', 'Il divo' e il dittico 'Loro 1' e 'Loro 2'. Presentando il proprio film al Festival di Venezia 2021, Sorrentino ha detto che 'È stata la mano di Dio' è "un racconto di formazione che mira, stilisticamente, a evitare le trappole dell’autobiografia convenzionale: iperbole, vittimismo, pietà, compassione e indulgenza al dolore, attraverso una messa in scena semplice, scarna ed essenziale e con musica e fotografia neutre e sobrie. La macchina da presa compie un passo indietro per far parlare la vita di quegli anni, come li ricordo io, come li ho vissuti, sentiti. In poche parole, questo è un film sulla sensibilità. E in bilico sopra ogni cosa, così vicino eppure così lontano, c’è Maradona, quell’idolo spettrale, alto un metro e sessantacinque, che sembrava sostenere la vita di tutti a Napoli, o almeno la mia".

Per dare corpo a questo discorso, Sorrentino ha coinvolto l'attore Toni Servillo, con il quale aveva già lavorato in precedenza, e gli ha affiancato un cast composto fra gli altri da Filippo Scotti, Teresa Saponangelo, Luisa Ranieri, Massimiliano Gallo, Renato Carpentieri e Marlon Joubert.
 




Il trailer

 

Le recensioni, cosa ne pensa la critica

In generale la critica ha scritto recensioni più che positive, tanto che la media voto su Metacritic è di 75/100. Tutti hanno riconosciuto che siamo di fronte al film più personale ed evidentemente autobiografico di Sorrentino e che il suo autore ha il massimo controllo formale sul proprio lavoro. Chi è rimasto perplesso l'ha fatto soprattutto perché ha trovato 'È stata la mano di Dio' poco compatto, e anche perché qua e là è sembrato troppo costruito, come se la trasfigurazione dei ricordi flirtasse con la loro mistificazione.