"Invecchiare di colpo. Succede. Soprattutto se un tuo film partecipa a un festival. E non vince. E invece vince un altro film, in cui la protagonista rimane incinta di una Cadillac. Invecchi di colpo. Sicuro". Lo ha scritto ieri – e sembra di sentire la sua voce, le sue pause, la sua ironia – Nanni Moretti su Instagram. È la sua...

"Invecchiare di colpo. Succede. Soprattutto se un tuo film partecipa a un festival. E non vince. E invece vince un altro film, in cui la protagonista rimane incinta di una Cadillac. Invecchi di colpo. Sicuro". Lo ha scritto ieri – e sembra di sentire la sua voce, le sue pause, la sua ironia – Nanni Moretti su Instagram. È la sua postilla, polemica, alla Palma d’Oro di Cannes, il film Titane di Julia Ducourneau, che racconta di una ragazza serial killer, gender fluid, che dopo aver fatto l’amore con un’auto, fra rumori di sospensioni e alberi motore, ne resta incinta. Al film di Nanni Moretti, Tre piani, nessun premio. Nella foto su Intagram, un Moretti dallo sguardo quasi diabolico. Ironico, ma anche critico verso un cinema lontano milioni di anni luce dal suo. Moltissimi i commenti. Stefano Fresi scrive: "ahahah, come si fa a non amarti pazzamente?". Ride anche Kasja Smutniak, e c’è chi commenta "Se realizzavi il film sul pasticciere trotkista per me avevi più chance di vincere" (ovvero il film che Moretti, nel primo episodio di Caro diario, diceva di sognare).

È vero che spesso, nella storia di Cannes, i film che hanno vinto la Palma d’Oro hanno dato, come dicono i francesi, un "coup de vieux" al cinema precedente. Cioè, lo hanno fatto sembrare di colpo più vecchio. Lo ha fatto Tarantino, lo hanno fatto altri film. Ed è anche vero che, di fronte al cinema forsennato della Ducourneau, la compostezza delle inquadrature del film di Moretti, i suoi interni borghesi, il suo cinema di dialoghi, silenzi, logica e malinconie sembra di un altro secolo. Forse Moretti – che compirà 68 anni il 19 agosto – si è sentito rottamato. Ma i rottamatori non hanno sempre ragione.

G.B.