di Beatrice Bertuccioli Il temperamento certo non le manca. Il resto glielo sta insegnando – abbinamento non si sa quanto casuale o malizioso – un ballerino cubano, Mikael Fonts. Ex parlamentare italiana ed europea, sempre orgogliosamente fedele al cognome che porta, Alessandra Mussolini questa volta scende in pista, quella di Ballando con le stelle, lo show di Milly Carlucci in onda, dopo vari rinvii causa Covid, da domani sera su Raiuno (ballerino per una notte, Massimiliano Allegri). Dovrà vedersela con Barbara Bouchet, Ninetto Davoli, Tullio Solenghi, Paolo Conticini, Costantino Della Gherardesca, Lina Sastri, Rosalinda Celentano, Elisa Isoardi,...

di Beatrice Bertuccioli

Il temperamento certo non le manca. Il resto glielo sta insegnando – abbinamento non si sa quanto casuale o malizioso – un ballerino cubano, Mikael Fonts. Ex parlamentare italiana ed europea, sempre orgogliosamente fedele al cognome che porta, Alessandra Mussolini questa volta scende in pista, quella di Ballando con le stelle, lo show di Milly Carlucci in onda, dopo vari rinvii causa Covid, da domani sera su Raiuno (ballerino per una notte, Massimiliano Allegri). Dovrà vedersela con Barbara Bouchet, Ninetto Davoli, Tullio Solenghi, Paolo Conticini, Costantino Della Gherardesca, Lina Sastri, Rosalinda Celentano, Elisa Isoardi, Antonio Catalani, Gilles Rocca, Vittoria Schisano e Daniele Scardina.

Signora Mussolini, come mai a Ballando?

"È stata la voglia di rompere gli schemi, di spensieratezza, di fare cose diverse, soprattutto dopo il lockdown. La voglia di dire, ma sì, è una sfida, ci si mette alla prova con una cosa che non ho mai pensato di fare e di poter fare".

Ha chiesto consiglio a Nunzia De Girolamo, da parlamentare a concorrente nell’edizione 2019 di Ballando?

"Mi ha mandato un bellissimo messaggio quando ero sul punto di decidere. Mi ha scritto, è un programma straordinario e che ti arricchisce. Ed è la verità perché la musica è libertà, ti fa uscire dei sentimenti, qualcosa dentro che non sapevi di avere. È così. Questo programma, dato che non c’è il parlato, è totalmente diverso da quello che ho sempre fatto. Ti fa essere diversa, ti fa capire quello che puoi fare, che non hai mai fatto, e anche perché non l’hai mai fatto".

Quindi il pubblico scoprirà un’Alessandra Mussolini diversa?

"Io stessa sto scoprendo delle cose di me che non conoscevo, certe timidezze…".

Non si direbbe che lei sia una timida...

"Lo so che non si direbbe e invece è così. Nel primo balletto che sto preparando sono una persona diversa da quella che immaginavo di essere, grazie al mio maestro".

Nessun problema per il fatto che viene dall’isola di Fidel Castro?

"Non l’avevo proprio pensato da questo punto di vista. Piuttosto, è talmente bravo, con un fuoco dentro, che quando balli con un ballerino così, ti senti a disagio e in inferiorità, perché pensi, tanto io a questo livello non arriverò mai. Sono talmente preoccupata per il ballo, perché è la prima volta, perché avrò gli occhi addosso, le critiche, e quindi il mio pensiero è tutto concentrato su questo. Il resto non conta".

Cosa la preoccupa di più?

"La danza richiede tecnica, preparazione. È un po’ come in certi reality di sopravvivenza. Io ad esempio ho capito, dopo due settimane, che significa la presa. Quando sai che devi affrontare una presa, capisci che per te è finita, e difatti mi sono già rovinata le costole. Così ho pensato di ritagliare dei tappetini da ginnastica e mettermeli ai fianchi per proteggere le costole e non rompermele definitivamente".

Ma così non sembrerà che ha dei cuscinetti di grasso sui fianchi?

"Non importa, bisogna sopravvivere".

Chi teme di più dei giurati, da Selvaggia Lucarelli a Guillermo Mariotto, spesso caustici e pungenti?

"Dei giurati non temo proprio nessuno. Perché una volta concluso il ballo, sarà talmente bella la mia sensazione di avere portato a termine l’esibizione, che possono dire quello che vogliono. Accetterò tutto… ma fino a un certo punto. Se si travalica il limite, no".