di Eva Desiderio

Approccio multimediale e immersivo per celebrare un anniversario importante che molto ha segnato la storia del lusso. Un grande trittico di ritratti del fondatore dipinto da Alex Kats, un romanzo, e un documentario per ricordare che sono 200 anni dalla nascita di Louis Vuitton, l’uomo che per primo ha rivoluzionato l’arte del viaggio e che partito dal nulla oggi dà il proprio nome a un gruppo galattico. Come in una fiaba il giovanissimo Louis, aveva appena tredici anni, parte da Anchay, paesino nello Jura, in cerca di lavoro e di fortuna. I suoi erano mugnai e carpentieri e lui per due anni passo dopo passo, sempre a piedi, si è arrangiato trovando mille lavori per un tozzo di pane. Quattrocento chilometri prima di arrivare a Parigi e iniziare a imparare un mestiere, nella bottega di Romain Maréchal, artigiano che realizzava bauli. E’ qui che Louis Vuitton, che era nato il 4 agosto del 1821, per diciassette anni perfeziona le sue conoscenze fino a decidere di mettersi in proprio e aprire una sua maison nel 1854, al numero 4 di rue Neuves-des-Capucines, nel quartiere di Place Vendome. Conosce il grande couturier Frederick Worth, diventa il fornitore di bauli e imballatore dell’imperatrice Eugénie, capisce che il mondo sta iniziando a viaggiare. Visionario Louis, crea una serie di tele che poi diventeranno mitiche e logate, con le quali proteggere sacche e bauli dalla pioggia e dall’usura, rendendole elegantissime.

Ora questa magnifica avventura umana prima di tutto e poi creativa viene ricordata dal Gruppo LVMH, che fa capo a Bérnard Arnault (che in pandemia è diventato secondo la classifica di Forbes l’uomo più ricco del mondo), l’imprenditore che ha fatto del logo LV la locomotiva della moda e del lusso, proiettando il marchio nel futuro, fondendo storia e nuove tecnologie. Ed ecco ’Louis The Game’, gioco che ha per mascotte Vivienne la quale percorre grandi distanze per raggiungere il compleanno dei 200 anni. Integrando la tecnologia blockchain il gioco includerà 30 NTF, di cui 10 creati dal fenomeno digitale noto come Beeple. Dal 4 agosto l’iniziativa interattiva Louis 200 diventa un’app tramite Apple e Google Play per i sistemi Android. E da qui inizia l’avventura...

"Grazie allo spirito pionieristico di Louis – dice Michael Burke, presidente e CEO di Louis Vuitton – l’innovazione definisce la storia di Vuitton e ci fa avanzare nel futuro. Attraverso le iniziative dirompenti e dinamiche di Louis 200 possiamo cogliere come Louis sia una figura del suo tempo e del nostro". Un’attualità che risplende nelle collezioni della maison dove la ’Speedy’ resta sempre il sogno di molte donne, anche giovanissime, come l’Alma e l’ultima Onthego, la Neverfull e la pratica multi pochette. Borse simbolo di uno chic senza tempo, specie quelle logate in tela Monogram. Tanto da affascinare anche con un romanzo, quello della scrittrice francese Caroline Bongrand sulla vita e le aspirazioni di Louis (edito da Gallimard e disponibile in francese e in inglese da ottobre). Poi un documentario, ’Looking for Louis’, che si potrà seguire sulle piattaforme di streaming e racconterà vita e segreti di questo inventore di sogni. Un’altra iniziativa coinvolge le vetrine dei negozi Vuitton del mondo: 200 creativi interpreteranno, dalla botanica all’ingegneria, dall’architettura al cinema, firmando gli allestimenti nelle boutique e partendo tutti dalla reinvenzione di una scatola che richiama l’iconico baule Vuitton.

Tra gli artisti e collettivi ci sono grandi nomi, come Gloria Steinem, LEGO, So Foujimoto e Frank Gehry, tutti impegnati a realizzare le scatole magiche. "Non abbiamo mai fatto vetrine così – racconta Faye McLeod, Visual Image Director del brand – emanano una eccezionale energia, un flusso costante di creatività. Tutti sentiranno la sensazione di festa". I bauli immaginari poi andranno all’asta per finanziare la formazione di studenti di arte e appassionati di innovazione.