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8 giu 2022

Chi dorme poco vede le altre persone in modo diverso

La carenza di sonno altera in modo negativo come percepiamo gli altri, che possono sembrarci meno affidabili o meno attraenti

8 giu 2022
La carenza di sonno può influire negativamente sulla vita sociale
La carenza di sonno può influire negativamente sulla vita sociale
La carenza di sonno può influire negativamente sulla vita sociale
La carenza di sonno può influire negativamente sulla vita sociale

Dormire troppo poco causa una variegata serie di problemi e può addirittura interferire con la nostra vita sociale e amorosa. Non è solo questione di malumore o stanchezza che ci rendono una compagnia poco piacevole: la carenza di sonno altera il modo stesso in cui percepiamo le altre persone, che ad esempio ci sembrano meno attraenti. Lo sostiene uno studio dell'Università di Uppsala, in Svezia, pubblicato sulla rivista Nature and Science of Sleep.

I ricercatori hanno coinvolto 46 giovani adulti di età intorno ai 25 anni, sia maschi sia femmine, che per l'esperimento hanno trascorso una notte in bianco e poi una notte dormendo otto ore. Il mattino dopo i partecipanti dovevano osservare una serie di immagini di volti felici, arrabbiati, preoccupati o con un'espressione neutrale, mentre una tecnologia di eye tracking registrava i movimenti degli occhi e dove e per quanto tempo si orientava lo sguardo. Quando arrivavano a digiuno di sonno, i soggetti si concentravano sui volti per un tempo minore e ciò, secondo i ricercatori, può portare a interpretare male le espressioni delle altre persone e il loro stato emotivo.

"La scoperta che i partecipanti privati del riposo giudicavano i volti arrabbiati come meno affidabili e meno sani, e i volti preoccupati o neutrali come meno attraenti, indica che la carenza di sonno è associata con percezioni più negative degli altri", conclude l'autore principale Christian Benedict, "e questo può tradursi in una minore motivazione a intrattenere interazioni sociali". I ricercatori tuttavia sottolineano che lo studio ha dei limiti: i partecipanti erano tutti giovani e quindi non si sa se il fenomeno riguardi anche le altre fasce di età, e inoltre l'esperimento ha preso in esame una privazione del riposo temporanea e non cronica.

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