Una scena del film
Una scena del film

Il giovane cinema italiano che intende forzare i confini della produzione nostrana ha un nuovo campione nel film 'Dolceroma', diretto da Fabio Resinaro e con protagonisti Lorenzo Richelmy, Luca Barbareschi, Valentina Bellè e Claudia Gerini. Esce nelle sale cinematografiche giovedì 4 aprile e questo è tutto ciò che possiamo dire senza fare spoiler.

DOLCEROMA, IL FILM
Liberamente ispirato al libro 'Dormiremo da vecchi' di Pino Corrias, 'Dolceroma' mescola in modo pirotecnico i generi del thriller, della commedia e dell'action per confezionare un prodotto che dichiaratamente si propone un ritmo e un'ambizione visiva non comuni, per il cinema italiano.

Si inserisce cioè nel solco della produzione giovane e recente che è esplosa con 'Smetto quando voglio' (2014), 'Lo chiamavano Jeeg Robot' (2015) e 'Veloce come il vento' (2016), e che ha avuto fra i suoi rappresentanti anche 'Mine' (2016) e 'Ride' (2018): due film importanti per la carriera di Fabio Resinaro.

CHI È IL REGISTA FABIO RESINARO
Milanese classe 1980, Fabio Resinaro è al suo esordio solista dopo avere fatto parlare di sé in coppia con il collega Fabio Guaglione. Insieme, e firmandosi Fabio&Fabio, hanno scritto e diretto 'Mine' e hanno scritto e prodotto 'Ride', presentandosi dichiaratamente come cineasti che intendono rifarsi esplicitamente alla produzione estera, e soprattutto statunitense.

DOLCEROMA, LA TRAMA
'Dolceroma' racconta la storia di uno scrittore squattrinato che un giorno riceve la telefonata di un potente produttore cinematografico, intenzionato a portare su grande schermo il suo romanzo. Compromessi e inettitudini varie trasformano però il film in un prodotto bruttissimo: per venderlo al pubblico si decide di fingere un'opposizione della camorra, che vuole impedirne l'uscita. Un piano bislacco che prenderà una svolta inaspettata.

IL TRAILER


IL DOLCE VELENO DI ROMA
Con le parole di Fabio Resinaro: "Il mio approccio non era quello di andare a descrivere la Roma dei salotti o di creare una satira di un mondo conosciuto solo dagli addetti ai lavori e pochi altri. La mia intenzione era di mettere sullo sfondo di una vicenda più personale, che riguardasse dei personaggi, un affresco di una città che diventa un contenitore metaforico di un 'dolce veleno' che li intrappola in una spirale viziosa".

COM'È 'DOLCEROMA', LE RECENSIONI
Di fronte a 'Dolceroma' la reazione della critica italiana è stata mediamente positiva, soprattutto perché Fabio Resinaro ha saputo utilizzare una quantità di generi cinematografici evitando di trasformare il proprio film in un guazzabuglio senza capo né coda e anzi trovando una certa uniformità nell'eterogeneità: elemento positivo che ha fatto chiudere un occhio su alcune lungaggini e su una certa ridondanza.

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